Transplant center

Niguarda e i trapianti: una lunga storia iniziata nel 1972.
L’Ospedale Niguarda è uno dei pochi centri in Lombardia ad effettuare trapianti per quasi tutti gli organi (cuore, polmone, pancreas, rene, fegato; gli unici interventi a non essere effettuati sono i trapianti d’intestino), senza dimenticare i trapianti di tessuti e cellule(come ad esempio le cornee).

Nella storia dell’Ospedale il numero dei trapianti di organi solidi supera il tetto dei 6.000 interventi.
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Il centro ha puntato fin da subito su quelle tecniche che consentono di ottimizzare i risultati, come ad esempio l’intervento “split liver” che grazie ad una suddivisione in due parti del fegato permette di raddoppiare gli interventi. In questo senso va anche il trapianto di doppio rene e il trapianto di rene da vivente che utilizza il robot per la fase del prelievo.

Non solo organi: in Ospedale hanno sede un Centro Trapianti Midollo, in possesso dei più alti accreditamenti del settore, e una Banca della Pelle, laboratorio specializzato nell’ingegnerizzazione di cute e cartilagine per interventi ricostruttivi. Una vera e propria “banca” dei tessuti in grado di sostenere il fabbisogno interno e rifornire altre strutture nazionali ed internazionali.

Tecnologie di ultima generazione e i laboratori accreditati secondo standard internazionali, ma anche il lavoro quotidiano di équipe mediche e chirurgiche specialistiche muovono una cultura di vita, che cresce e si espande.

CUORE

Il trapianto cardiaco è la migliore terapia per i pazienti con cardiopatia molto avanzata, giudicata non trattabile adeguatamente con le altre terapie disponibili. Nella maggior parte dei casi il trapianto permette ai pazienti una buona qualità di vita, con possibilità di svolgere le normali attività della vita quotidiana.
A Milano Niguarda è l’unico ospedale ad effettuare il trapianto cardiaco, ed è uno dei tre centri autorizzati in Regione Lombardia; vengono eseguiti i trapianti di cuore sia per i pazienti in età pediatrica sia per quelli in età adulta. Il primo trapianto di cuore è stato realizzato nel 1985 e da allora questa procedura è utilizzata per il trattamento delle forme più avanzate di insufficienza cardiaca.

POLMONE

Le indicazioni al trapianto possono includere le malattie respiratorie in stadio terminale, non suscettibili di trattamento medico efficace in pazienti con aspettativa di vita inferiore ai 24 mesi. Attualmente la procedura più frequentemente eseguita è il trapianto di polmone singolo per le patologie restrittive ed il trapianto bilaterale sequenziale per le patologie ostruttive, suppurative o vascolari polmonari. Solo in casi estremamente selezionati viene ancora eseguito il trapianto di cuore-polmoni in blocco. La Chirurgia Toracica di Niguarda è tra i primi posti in Italia per il numero di trapianti polmonari eseguiti. Il primo trapianto bilaterale in Italia è stato eseguito a Niguarda nel 1992.

FEGATO

La maggior parte dei trapianti vengono effettuati in caso di malattie neoplastiche a carico del fegato (con indicazioni oggi ben codificate a livello internazionale), per patologia epatica cronica (cirrosi) da virus B e C, in caso di cirrosi di origine etiltossica, in caso di patologia autoimmune, per patologia col estatica (cirrosi biliare primitiva e colangite sclerosante). Si eseguono anche trapianti in caso di danno epatico acuto fulminante (da epatite virale B, da assunzione di sostanze tossiche quale ecstasi, oppure in caso di intossicazione per assunzione di dosi elevatissime di paracetamolo). Un organo per due: il fegato del donatore può essere diviso in due parti (split liver), utilizzando un solo organo per due riceventi diversi (nella maggior parte dei casi si tratta di un ricevente adulto e di un bambino). Nel 2001 a Niguarda si effettua il primo trapianto in Italia da vivente, eseguito fra l'altro con un'équipe completamente italiana e tutta dell'Ospedale di Niguarda.

RENE

Il trapianto di rene rappresenta il trattamento preferenziale per pazienti affetti da insufficienza renale cronica. Il trapianto può essere effettuato da donatore cadavere o da donatore vivente. Nel caso della donazione di rene da vivente (comune negli USA, ma ancora ridotta in Italia), come in pochi altri centri di eccellenza nel mondo, a Niguarda viene adottata la tecnica robotica per il prelievo. Questo tipo di intervento permette di avere molta più precisione nelle manovre chirurgiche e offre indiscussi vantaggi per il donatore, a cui viene offerta una rapida mobilizzazione, una riduzione della componente dolorosa postoperatoria ed una riduzione del periodo di ricovero ospedaliero. Per aggirare l’incompatibilità tra donatore e ricevente vengono eseguiti a Niguarda i trapianti di rene AB0- incompatibili: è un protocollo che permette la donazione anche in caso di diverso gruppo sanguigno tra ricevente e donatore. La procedura è ancora poco praticata in Italia, ma è molto diffusa in Giappone, Svezia e Stati Uniti. Un altro importante programma è quello denominato “trapianto di doppio rene”: a partire da un donatore magari in là con l’età si opta per l’espianto di entrambi i reni nello stesso ricevente. Questo fa sì che gli organi in coppia si compensino a vicenda raggiungendo una buona funzionalità, nonostante una non ottimale condizione degli organi che, se prelevati singolarmente, non sarebbero stati utilizzabili.

PANCREAS

Il trapianto di pancreas è indicato solo per pazienti con diabete mellito tipo I o insulino dipendente. Anche se il trapianto di pancreas può migliorare la qualità di vita per molti pazienti, la sua indicazione deve seguire criteri molto precisi. Rene e pancreas trapiantati simultaneamente, è la modalità più comune d'intervento e costituisce circa l'85% di tutti i trapianti di pancreas nel mondo.

CORNEE

Il trapianto di cornea è un innesto sulla superficie dell'occhio di tessuto corneale sano in sostituzione di quello danneggiato. A seconda del caso, il trapianto può essere 'a tutto spessore' (cheratoplastica perforante), o 'lamellare' (si trapianta solo la lamella più superficiale). Quest'ultima tecnica, di più recente introduzione, è utilizzata dall'équipe dell'Oculistica Adulti..

CARTILAGINE

Nel 1996 è stato eseguito il primo impianto italiano di cartilagine coltivata in vitro. Questa tecnica applicata alla chirurgia del ginocchio ha consentito di curare anche le lesioni più gravi, fino a poco tempo prima giudicate inguaribili. Il legamento artificiale ha, inoltre, permesso di non sacrificare più parti sane per ricostruire, rendendo l'intervento meno traumatizzante e il recupero più rapido.
Ricerca: Tra i vari studi condotti in laboratorio, vi è quello in collaborazione con il Diabetes Reserch Institute di Miami, la Stazione Sperimentale per la Seta di Milano, la Facoltà di Farmacia di Pavia, la Neurochirurgia dell'Istituto Clinico Humanitas e la Facoltà di Veterinaria di Milano, per la produzione di tessuto ingegnerizzato dalla seta. Ogni anno vengono prodotti oltre 100.000 cm2 di cute ingegnerizzata.