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ECOCARDIOGRAFIA CLINICA
A cosa serveNon solo soffi, l'ecocardiografia, infatti, è una tecnica che combinata con l'elettrocardiogramma e la visita cardiologica consente di avere un quadro accurato dei problemi cardiologici del paziente.Nei casi di valvulopatie gli ultrasuoni consentono di accertare se la valvola si apre o si chiude in maniera anomala; nell'infarto o nelle cardiomiopatie sono utili per quantificare l'estensione del danno e per valutare come questo influisca sull'attività contrattile del cuore; ancora: l'ecocardiografo è utilizzato per fare una "mappa del territorio" su cui il chirurgo "si muoverà", prima di entrare in sala operatoria, ad esempio per un intervento di riparazione valvolare o di by-pass. Come funzionaLe onde sonore possono anche essere riflesse dalle cellule del sangue e fornire informazioni sul flusso all'interno del cuore e dei vasi. Questo fenomeno è chiamato Doppler. Durante un esame Doppler il paziente sente un rumore prodotto dalla macchina che rappresenta il flusso del sangue attraverso le valvole del cuore. L'ecocardiografia TransesofageaTalvolta può accadere che l'ecocardiogramma trans toracico non sia sufficiente a risolvere il problema diagnostico.Qualche volta, infatti, gli ultrasuoni non riescono ad attraversare grosse masse muscolari, il polmone che può essere espanso per una malattia, l'osso o i componenti metallici delle strutture artificiali come le protesi valvolari cardiache. Se la struttura da esaminare è "nascosta" dietro uno di questi ostacoli o si trova in profondità nel corpo, può non essere vista con la sola ecocardiografia standard. In questi casi può essere necessario ricorrere ad un diverso punto di esplorazione, posteriore. Accade quindi che il cardiologo richieda l'ecocardiogramma per via trans esofagea che, per il paziente, equivale all?esecuzione di una comune gastroscopia. Dotazione strumentaleLa struttura, accreditata presso la Società Italiana di Ecografia Cardiovascolare, garantisce prestazioni diagnostiche di alto livello, grazie all'esperienza acquisita in decenni di pratica clinica e una dotazione strumentale unica (7 ecocardiografi, di cui 4 "top level" e 1 lettoergometro per eseguire l'ecocardiogramma durante la prova da sforzo); nelle 7 sale del centro si trovano anche 3 ecografi tridimensionali di ultima generazione.Questo tipo di macchine permette di vedere il cuore in movimento e di analizzare nel dettaglio l'anatomia e la funzione delle valvole e di tutte le altre strutture, anche le più piccole, durante il ciclo contrattile. L'esame si può fare ovunque anche al letto del malato, senza rischio di danni biologici: è per questo che viene utilizzato molto di più rispetto alla Risonanza Magnetica e alla TAC Multidetettore che forniscono, quando è necessario, informazioni complementari. Formazione"Dotazione ed esperienza", "high-tech", a questa lista manca una parola ed è "formazione".Il centro, infatti, ospita periodicamente dei corsi per insegnare ad eseguire gli esami ecocardiografici e a interpretarne i risultati a cardiologi, internisti ed anestesisti che arrivano da tutta Italia e anche da oltre confine. Ogni corso prevede la frequenza del laboratorio per 5 giorni. La parte pratica prevede l'affiancamento di ogni corsista ad un ecocardiografista con l'esecuzione e la refertazione di almeno 50 esami. Le lezioni teoriche sono tenute da cardiologi esperti in ecocardiografia a cui si affiancano cardiologi clinici e cardiochirurghi del Dipartimento. Per Info: Cardiologia 4 - Diagnostica e riabilitativa
ultimo aggiornamento: 15-03-2011 |






