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DONAZIONE E TRAPIANTI
Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Un intervento, tanti professionistiIl trapianto di organi solidi costituisce uno degli esempi migliori di integrazione multidisciplinare in campo medico.Se il chirurgo è il "protagonista" del gesto operatorio, fondamentale è la collaborazione prima e dopo l'intervento con gli specialisti della patologia dell'organo malato (cardiologi, epatologi, nefrologi, pneumologi, diabetologi). Il contributo degli anestesisti rianimatori al trapianto è fondamentale sia per il mantenimento delle condizioni vitali durante l'intervento che per il trattamento intensivo nelle prime fasi (che possono durare anche giorni) del postoperatorio. La Radiologia Interventistica, la Microbiologia, il Laboratorio di Analisi, l'Anatomia Patologica insieme agli infettivologi garantiscono il fondamentale supporto diagnostico e terapeutico sia prima che durante e dopo il trapianto. Il personale infermieristico, di sala operatoria, di terapia intensiva, di unità di trapianto ed i fisioterapisti concorrono al completamento del risultato con una assistenza ai bisogni della persona trapiantata che richiede un'altissima specializzazione, specifica competenza e porta a grande coinvolgimento. COME DONAREORGANIVengono normalmente trapiantati i reni, il cuore, il fegato, i polmoni, il pancreas e l'intestino. Di questi il trapianto di cuore, fegato e polmone costituiscono degli interventi salvavita, mentre il trapianto di rene rappresenta una alternativa terapeutica fondamentale per malati in emodialisi o in dialisi peritoneale: questi ultimi sono trattamenti efficaci ma capaci di interferire in modo rilevante con il quotidiano, richiedendo diverse sedute settimanali di 3- 4 ore ciascuna. TESSUTI I tessuti che possono essere prelevati a scopo di trapianto sono: Come donare organi e tessuti Per esprimere la propria volontà alla donazione è possibile: CELLULE Per cellule "da donare" a scopo di trapianto si intendono le cellule staminali ematopoietiche o emopoietiche (sono sinonimi), le cui fonti sono il midollo osseo, il sangue del cordone ombelicale e il sangue periferico. Differentemente dalla donazione di organi e tessuti, che avviene dopo la morte, quella delle cellule staminali ematopoietiche avviene da vivi. Come donare le cellule Per donare il midollo occorre iscriversi nei registri dei donatori di midollo osseo; si verrà poi successivamente ricontattati per ulteriori accertamenti e analisi approfondite che dovranno essere svolte prima del prelievo. Per ridurre il più possibile il rischio di rigetto, da parte del paziente trapiantato, l'ideale sarebbe poter disporre del midollo osseo di un consanguineo, fatto che si verifica troppo raramente rispetto al numero di pazienti affetti da gravi malattie ematologiche. Così, per aumentare la probabilità di reperire un donatore compatibile, sono sorti in tutto il mondo dei Registri Nazionali, veri e propri archivi collegati tra di loro nei quali figurano le caratteristiche dei potenziali donatori. Il Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (internazionalmente noto come Italian Bone Marrow Donor Registry o IBMDR) è costituito dall'insieme dei Registri Regionali. LA RETE TRAPIANTI ITALIANAIn Italia l'attività è articolata sui quattro livelli della Rete Nazionale Trapianti (RNT), rappresentati, rispettivamente, dal Centro Nazionale Trapianti (CNT), dai Centri Interregionali di Riferimento (CIR), dai Centri Regionali per i Trapianti (CRT) e dai Coordinamenti Locali.Inoltre su scala nazionale sono 3 le reti che organizzano a livello sopraregionale le attività di trapianto: 1. il Nord Italia Transplant program (NITp): serve un'area di poco più di 18 milioni di abitanti in 5 regioni: Lombardia, Veneto, Friuli- Venezia Giulia, Liguria, Marche e nella provincia autonoma di Trento. 2. l'Associazione InterRegionale Trapianti (AIRT): è un programma collaborativo tra Piemonte, Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e provincia autonoma di Bolzano. Copre un?area di 16,5 milioni di abitanti. 3. l'Organizzazione Centro Sud Trapianti (OCST): è al servizio delle regioni centro-meridionali, della Sardegna e della Sicilia. Per un totale di quasi 23 milioni di abitanti. I trapianti a Niguarda - Organi e tessutiCUOREIl trapianto cardiaco è la migliore terapia per i pazienti con cardiopatia molto avanzata, giudicata non trattabile adeguatamente con le altre terapie disponibili. Nella maggior parte dei casi il trapianto permette ai pazienti una buona qualità di vita, con possibilità di svolgere le normali attività della vita quotidiana. Dati: Niguarda è Centro di riferimento regionale e nazionale per il trapianto cardiaco. Dal 1985 sono stati eseguiti circa 1.000 trapianti cardiaci e dal 1988 sono stati impiantati circa 200 cuori artificiali a funzionamento pulsatile o a flusso continuo, un intervento-ponte in attesa del trapianto vero e proprio. equipe: Cardiochirurgia, Cardiologia 2- Insufficienza Cardiaca e Trapianti, Anestesia e Rianimazione 3. Primato: questo ospedale è leader nazionale nell'impiego di sistemi di assistenza circolatoria (i cosiddetti "cuori artificiali") come ponte o alternativa al trapianto. L'attività degli anni 2006-2011 mostra una sopravvivenza a 1 anno dall'intervento simile a quella di pazienti sottoposti a trapianto o a impianto di un sistema di assistenza. Attualmente si segue il follow-up di più di 20 pazienti portatori di "cuore artificiale". POLMONE Le indicazioni al trapianto possono includere le malattie respiratorie in stadio terminale, non suscettibili di trattamento medico efficace in pazienti con aspettativa di vita inferiore ai 24 mesi. Attualmente la procedura più frequentemente eseguita è il trapianto di polmone singolo per le patologie restrittive ed il trapianto bilaterale sequenziale per le patologie ostruttive, suppurative o vascolari polmonari. Solo in casi estremamente selezionati viene ancora eseguito il trapianto di cuore-polmoni in blocco. equipe: Chirurgia Toracica,Pneumologia,Anestesia e Rianimazione 3. Dati: La Chirurgia Toracica di Niguarda è tra i primi posti in Italia per il numero di trapianti polmonari eseguiti. Sono 117 dal 1992 ad oggi. Primato: Il primo trapianto bilaterale in Italia è stato eseguito a Niguarda nel 1992. FEGATO La maggior parte dei trapianti vengono effettuati in caso di malattie neoplastiche a carico del fegato (con indicazioni oggi ben codificate a livello internazionale), per patologia epatica cronica (cirrosi) da virus B e C, in caso di cirrosi di origine etiltossica, in caso di patologia autoimmune, per patologia col estatica (cirrosi biliare primitiva e colangite sclerosante). Si eseguono anche trapianti in caso di danno epatico acuto fulminante (da epatite virale B, da assunzione di sostanze tossiche quale ecstasi, oppure in caso di intossicazione per assunzione di dosi elevatissime di paracetamolo). Un organo per due: il fegato del donatore può essere diviso in due parti (?split liver?), utilizzando un solo organo per due riceventi diversi (nella maggior parte dei casi si tratta di un ricevente adulto e di un bambino). equipe: Chirurgia Generale e dei Trapianti, Trapianti Addominali,Anestesia e Rianimazione 2. Dati: Dal 1985 sono circa 1.300 i trapianti di fegato effettuati. Primato: Nel 2001 è a Niguarda il primo trapianto in Italia da vivente, eseguito fra l'altro con un'équipe completamente italiana e tutta dell'Ospedale di Niguarda. Ad oggi sono 80 gli interventi di questo genere portati a termine. RENE Il trapianto di rene rappresenta il trattamento preferenziale per pazienti affetti da insufficienza renale cronica. Il trapianto può essere effettuato da donatore cadavere o da donatore vivente. Nel caso della donazione di rene da vivente (comune negli USA, ma ancora ridotta in Italia), come in pochi altri centri di eccellenza nel mondo, a Niguarda viene adottata la tecnica robotica per il prelievo. Questo tipo di intervento permette di avere molta più precisione nelle manovre chirurgiche e offre indiscussi vantaggi per il donatore, a cui viene offerta una rapida mobilizzazione, una riduzione della componente dolorosa postoperatoria ed una riduzione del periodo di ricovero ospedaliero. equipe: Chirurgia Generale e dei Trapianti, Trapianti Addominali,Anestesia e Rianimazione 2. Dati: Sono stati eseguiti più di 2.000 trapianti di rene dal 1972, di cui circa 200 da vivente, dal 1980. PANCREAS Il trapianto di pancreas è indicato solo per pazienti con diabete mellito tipo I o insulino dipendente. Anche se il trapianto di pancreas può migliorare la qualità di vita per molti pazienti, la sua indicazione deve seguire criteri molto precisi. Rene e pancreas trapiantati simultaneamente, è la modalità più comune d'intervento e costituisce circa l'85% di tutti i trapianti di pancreas nel mondo. equipe: Chirurgia Generale e dei Trapianti,Trapianti Addominali,Anestesia e Rianimazione 2. Dati: Dal 1992 sono stati eseguiti a Niguarda 95 trapianti combinati di rene e pancreas. CORNEE Il trapianto di cornea è un innesto sulla superficie dell'occhio di tessuto corneale sano in sostituzione di quello danneggiato. A seconda del caso, il trapianto può essere "a tutto spessore" (cheratoplastica perforante), o "lamellare" (si trapianta solo la lamella più superficiale). Quest'ultima tecnica, di più recente introduzione, è utilizzata dall'équipe dell'Oculistica Adulti. equipe: Oculistica Adulti. Dati: Dal 2000 sono più di 500 i trapianti di cornea effettuati. CARTILAGINE Nel 1996 è stato eseguito il primo impianto italiano di cartilagine coltivata in vitro. Questa tecnica applicata alla chirurgia del ginocchio ha consentito di curare anche le lesioni più gravi, fino a poco tempo prima giudicate inguaribili. Il legamento artificiale ha, inoltre, permesso di non sacrificare più parti sane per ricostruire, rendendo l'intervento meno traumatizzante e il recupero più rapido. Ricerca: Tra i vari studi condotti in laboratorio, vi è quello in collaborazione con il Diabetes Reserch Institute di Miami, la Stazione Sperimentale per la Seta di Milano, la Facoltà di Farmacia di Pavia, la Neurochirurgia dell'Istituto Clinico Humanitas e la Facoltà di Veterinaria di Milano, per la produzione di tessuto ingegnerizzato dalla seta. Dati: Dal 2001 sono stati effettuati oltre 430 trapianti di cute; ogni anno vengono prodotti oltre 100.000 cm2 di cute ingegnerizzata. Coordinatore del Prelievo
ultimo aggiornamento: 15-05-2012 |






