300 milioni nel mondo, 135 milioni in Europa, 4 milioni solo in Italia.
Questi i numeri dell’obesità, che raccontano di una popolazione XXL in vertiginoso aumento. Quando la terapia medica rivolta a un cambiamento degli stili di vita non ha dato i risultati desiderati, si ricorre sempre più spesso alla chirurgia per arginarla.
Il bisturi per “tagliare i chili in eccesso”, rivelatosi un ottimo strumento terapeutico per il calo ponderale, può non bastare, però, per garantire un dimagrimento stabile e senza complicanze.
L’ospedale Niguarda, pertanto, ha deciso di attivare, già dal settembre 2007, una stretta collaborazione tra la Struttura di Chirurgia 1 e Videolaparoscopia, diretta da Raffaele Pugliese, e la Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica, sotto la guida di Maria Gabriella Gentile, al fine di fornire una cura efficace e personalizzata, che accompagni il paziente in tutte le fasi terapeutiche.
Il team multidisciplinare è composto da medici specializzati nel trattamento dell’obesità e sensibili alle specifiche esigenze dei pazienti, che fornisce loro una strategia terapeutica personalizzata insieme ad informazioni dettagliate, follow-up e supporto a lungo termine. L’èquipe formata da nutrizionista clinico e chirurgo si avvale anche della consulenza di psichiatra, diabetologo, cardiologo, anestesista, endocrinologo, gastroenterologo, radiologo e chirurgo plastico, in base alle specifiche esigenze del paziente.
Ne parlano Ettore Corradi e Paola Onida, dietetica e nutrizione clinica e Giovanni Carlo Ferrari, chirurgia 1 e videolaparoscopia.
La prima visita si svolge nell’ambulatorio di dietetica, i pazienti vengono pesati e misurati, vengono raccolte informazioni sulla loro storia e sulle loro abitudini alimentari, mediante la stesura di un diario alimentare; agli esami ematici e ai test metabolici, per valutare il consumo calorico, segue un colloquio con lo psichiatra per escludere controindicazioni psicologiche.
La possibile via chirurgica è vagliata collegialmente da tutti gli specialisti coinvolti.
Non tutti i pazienti possono essere sottoposti ad intervento. Vengono selezionati solo coloro che rispondono ai criteri I.F.S.O. (International Federation for the Surgery of Obesity):
BMI (Indice di massa corporea, ossia il rapporto tra il peso e il quadrato dell’altezza) pari o superiore a 40 oppure BMI non inferiore a 35 associato a complicanze (es. diabete, cardiopatia, apnee notturne), tentativi falliti di perdita di peso sotto supervisione medica, motivazione e capacità di collaborazione del paziente e rischio operatorio non eccessivamente elevato.
La gamma di interventi che si possono eseguire è molto varia.
Si suddividono in procedure restrittive, come ad esempio il Bendaggio gastrico, che ridimensiona il volume dello stomaco, e procedure restrittive-funzionali, quale il Bypass gastrico, che, oltre a ridurre le dimensioni dello stomaco, modifica la normale via di assorbimento dei nutrienti. Il Bypass gastrico è la tecnica più praticata nel nostro ospedale, intervento che può portare fino ad una riduzione del 70-80% del peso in eccesso.
Gli interventi finora eseguiti nel nostro centro hanno dato ottimi risultati.Si ottengono cali ponderali consistenti e duraturi. L’esperienza, maturata in tanti anni di chirurgia laparoscopica applicata all’oncologia, l’assistenza mirata nella gestione del periodo post-operatorio e la costanza nei controlli a lungo termine, sono i veri punti di forza per il successo di questi interventi.
Tratto da: Il Giornale di Niguarda