In Italia “l’esercito” degli ipertesi può contare su almeno 15 milioni di “unità”. Tanti, infatti, sono gli Italiani che soffrono di pressione alta, una patologia che ogni anno è causa, o meglio concausa, di 240.000 decessi.
A stupire è che solo la metà di “quest’armata” sa di essere stato “arruolato”, suo malgrado, in una “forza” tanto pericolosa per la salute: dei 15 milioni di ipertesi, infatti, solo il 50% è consapevole di avere la pressione alta. É questo il dato più eclatante che emerge dal sondaggio Doxa Pharma commissionato dalla Siia (Società italiana ipertensione arteriosa), le cui indicazioni non lasciano spazio a dubbi, delineando un quadro tanto chiaro quanto allarmante: 1 Italiano su 3 non sa concretamente che cosa sia l’ipertensione arteriosa, il 67% non ha mai ricevuto informazioni sulla patologia e l’82% non ha mai cercato o chiesto personalmente notizie sul tema.
Facciamo il punto sull’ipertensione con Giancarlo Palmieri, Direttore della Medicina Interna 2:
La “silenziosità” della malattia, non gioca di certo a favore. L’ipertensione,infatti, ad eccezione dei casi particolarmente gravi, si distingue per la sua asintomaticità. È importante, dunque, anticiparla grazie alla prevenzione e al monitoraggio costante. Il rischio è maggiore per coloro che hanno familiari ipertesi e per le persone sovrappeso.
Lo scarso feeling degli Italiani con il manometro è confermato dai dati del sondaggio Siia: il 15% dei nostri connazionali dice, infatti, di non aver mai misurato la pressione in vita sua, il 50% non conosce esattamente quali siano i valori normali della pressione e il 34% li ignora completamente.
Di segno opposto sono le raccomandazioni del medico, che consiglia per i soggetti ad alto rischio di misurare la pressione una volta ogni 6 mesi e a tutti gli altri almeno una volta all’anno. Bisogna misurare la pressione arteriosa, che deve essere contenuta tra 130/139, per la massima, e 85/89 per la minima. Sono importanti le condizioni in cui avviene la misurazione: seduti da almeno 5 minuti con le spalle e i piedi appoggiati; l’operazione va ripetuta almeno 2 volte, a distanza di 2 minuti l’una dall’altra. E se la differenza è maggiore di 5 allora bisogna ripetere la misurazione dopo 5 minuti”.
Che cos’è
La “pressione” misurata dal medico è quella che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni, arteriosi e venosi. È importante definire i propri valori, in quanto l’ipertensione è un importante fattore di rischio per l’infarto e l’ictus cerebrale. Il monitoraggio è d’obbligo quando ad essere ipertesi sono coloro che possiamo considerare già a rischio in quanto in sovrappeso o forti bevitori, fumatori oppure
sofferenti di diabete o di malattie renali.
Sale in zucca, ma non a tavola: i consigli per l’alimentazione
Occorre tenere sotto controllo il peso corporeo, evitando l’insorgere del sovrappeso, e limitare il consumo di grassi e di colesterolo. Anche l’alcol e la caffeina contribuiscono ad aumentare la pressione. É importante limitare il consumo di sale (cloruro di sodio) non soltanto quello aggiunto come condimento, ma soprattutto quello contenuto nei cibi (dadi da brodo, formaggi stagionati, salumi, alimenti conservati).
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Tratto da: Il Giornale di Niguarda