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20.05.2011

LASA: FARMACI SOSIA
Nomi e confezioni che ingannano

Uno per un altro. Imbarazzante o esilarante, a seconda dei punti di vista, quando si tratta di uno scambio di persona, dagli effetti anche gravi quando il qui pro quo interessa i farmaci: il nome simile, le confezioni che si assomigliano, sembra strano, ma è così i “farmaci sosia” esistono e negli ultimi tempi non sono mancate le segnalazioni.

Abbiamo incontrato Franca Davanzo, Direttore del Centro Antiveleni, e le abbiamo chiesto un parere sui cosiddetti farmaci LASA (Look-Alike/ Sound-Alike).

Il Centro Antiveleni di Niguarda ha mai registrato casi di intossicazione riconducibili all’assunzione di farmaci “sbagliati”, perché consegnati dal farmacista al paziente in modo errato?
Purtroppo l’errore terapeutico la cui origine risiede spesso in un nome commerciale simile, ma con principio attivo differente è stato oggetto di numerose richieste di consulenza telefonica di provenienza sia ospedaliera che dal territorio. Questi eventi sono stati oggetto di segnalazione all’Organismo Istituzionale Competente (AIFA).

Ci può fare qualche esempio?
La vitamina kappa è un farmaco prescritto ai neonati per la profilassi della malattia emorragica, ci sono stati casi
in cui è stato dato al posto dell’integratore alimentare e viceversa, ma la concentrazione del principio attivo è ben
diversa (20 mg/ml il primo, 0,02 mg/ml per il secondo). Le conseguenze non sono state gravi, ma hanno evidenziato il problema che coinvolgeva il farmaco e l’integratore.
In un altro caso oggetto di scambio è stato un collirio prodotto e confezionato dalla stessa azienda farmaceutica,
il primo contenente un antiinfiammatorio non steroideo ed il secondo un principio attivo per il trattamento del glaucoma. In questo caso la somministrazione del farmaco in un bambino ha comportato il ricovero per monitorare l’evoluzione della sintomatologia presentata.

Come andrebbe affrontato il problema dal suo punto di vista?
Credo sia indispensabile una puntuale informazione dell’utente da parte del medico che prescrive e di un’ulteriore attenzione da parte di colui che dispensa il farmaco: questa preziosa alleanza non può che dare esiti favorevoli.

Quale ruolo gioca un Centro Antiveleni importante come quello di Niguarda nel contrastare il fenomeno?
Il nostro Centro Antiveleni essendo di supporto sia al pubblico che agli ospedali di tutto il territorio nazionale in urgenza e nelle 24 ore, è in grado di intercettare eventi e comportamenti che sono spia di superficialità, sviste, distrazioni e altro ancora, sia da parte dell’utente che degli addetti ai lavori. Si verifica spesso che questo tipo di errore sia intercettato
da uno dei soggetti coinvolti nell’utilizzo del farmaco. Se sfugge, le conseguenze possono essere molto gravi.

Tratto da: Il Giornale di Niguarda

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