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09.01.2012

PIEDE PIATTO
Bugie e verità di un disturbo comune

Se diciamo “piedi piatti” non stiamo parlando di poliziotti in gergo malavitoso. Si tratta, infatti, di una vera e propria patologia: il 40% delle visite ortopediche pediatriche vengono richieste per indagare su questo disturbo, molto sentito nelle famiglie, ma che talvolta non viene considerato come una vera e propria patologia.

Ne abbiamo parlato con spiega Marco Moscati, ortopedico pediatrico

Tutti i bambini fino a 5-6 anni presentano un piede piatto con il retro piede valgo, si tratta del cosiddetto piede lasso infantile, ed è un disturbo fisiologico dovuto all’immaturità del sistema muscolo-scheletrico, non ancora adattato all’appoggio.
Nell’80% dei casi si verifica una correzione spontanea con lo sviluppo, mentre nel restante 20% è consigliabile intervenire.
È quanto accade se ci si trova di fronte al cosiddetto piede piatto evolutivo: in questa situazione si verifica un cedimento dell’arco interno e un alterato rapporto fra le varie ossa del piede. Bisogna quindi ricorrere all’aiuto del medico, per evitare che il paziente sviluppi da adulto un piede piatto doloroso, correggibile solo con tecniche chirurgiche più complesse.

La terapia: il calcagno stop
È questa la tecnica operatoria più utilizzata, che consiste nell’inserimento di una vite con una microincisione, per impedire lo scivolamento del calcagno e il cedimento dell’arcata plantare. L’intervento è indicato per ragazzi tra i 9 e i 13/14 anni (l’età può variare in relazione allo stadio di sviluppo scheletrico) e si esegue in anestesia loco-regionale. È una procedura molto semplice: dura, infatti, appena 10 minuti e il bambino può tornare a camminare dopo pochi giorni.

Il plantare
Argomento molto controverso, l’uso del plantare. In USA e Gran Bretagna non vengono mai prescritti, mentre in altri paesi è la famiglia stessa a farne richiesta. Nella nostra esperienza un plantare, per quanto usato precocemente, non fa mai guarire un piede piatto evolutivo. Può servire come sostegno in un piede piatto lasso tra i 5 e gli 8/9 anni, ma non prima: infatti potrebbe rallentare il corretto sviluppo dell’arcata plantare.
Quindi che tipo di scarpe sono consigliate?
In questi casi, le scarpe ortopediche non vengono più utilizzate, e non esiste un modello particolarmente indicato va comunque favorita una scarpa morbida, che permetta la crescita e lo sviluppo dell’apparato muscolo-scheletrico del piedino. Il plantare, se prescritto, può essere inserito in qualsiasi modello di scarpa.

E gli adulti?
I bambini che hanno sofferto di questa patologia possono, in età adulta, sviluppare un piede piatto doloroso. Questo succede circa nel 30% dei casi di piede piatto giovanile non trattato. Nelle situazioni più gravi si può eseguire una correzione chirurgica più complessa del “calcagno stop” direttamente sull’osso e sui tendini.

Per Info:
Ortopedia e Traumatologia

Tratto da: Il Giornale di Niguarda 

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