Si tratta di una bolla di gas o coagulo di sangue che blocca in modo parziale o totale il flusso in una vena o in un’arteria. L’ostruzione del vaso è detta embolia. L’embolia può essere cerebrale, quando l’embolo è in un’arteria che irrora il cervello e dà frequentemente origine all’ictus, o  polmonare, generalmente causato da una trombosi venosa dalla quale… >>

“Ne devi fare di strada bimbo, se vuoi vedere com’è fatto il mondo”. Ve lo… >>

All’hospice un amico a quattro zampe “Chi non ha mai posseduto un cane- scrisse Schopenhauer-… >>

Contro l’infezione da HPV (Human Papilloma Virus) è opportuno vaccinare anche lui.La richiesta porta in… >>

Che cos’è… la scintigrafia?Lo spiega Claudio Rossetti, Direttore della Medicina Nucleare La scintigrafia è una… >>

    +   in più...
+   Con lo specialista parliamo di...
+ingrandisci

18.04.2010

SCOMPENSO CARDIACO
Aiuti artificiali per il cuore affaticato

Molte malattie del cuore come infarto e cardiomiopatie causano lo scompenso cardiaco, una condizione in cui l'organo non è più in grado di fornire sangue e quindi ossigeno in misura sufficiente al resto del corpo.
La sofferenza cardiaca si traduce in un affaticamento generale con una mancanza di fiato durante l'attività fisica, anche leggera, o addirittura a riposo specie in posizione sdraiata, gambe gonfie, difficoltà ad alimentarsi, cardiopalmo.

La parola a Maria Frigerio, Direttore della Cardiologia 2

L'aggravamento di questi disturbi può arrivare fino allo stato di shock.
E' spesso necessario un ricovero ospedaliero.
Lo scompenso interessa più dell'1% della popolazione, raggiungendo un picco del 5% tra gli ultrasettantenni, e compromette la qualità di vita e la sopravvivenza in misura simile o superiore alla maggior parte dei tumori.
Il trattamento si basa sullo stile di vita e sull'uso di farmaci e di pacemaker-defibrillatori.
Queste cure hanno migliorato l'aspettativa di vita dei pazienti rispetto allo scorso decennio, limitando la necessità di ricorrere al trapianto di cuore.
Nelle forme più gravi, cioè quando i farmaci più potenti non sono efficaci o rischiano di perdere la loro efficacia si può ricorrere all'aiuto del cosiddetto cuore artificiale e apparecchi che sostengono o sostituiscono la funzione del cuore.

L'ospedale è all'avanguardia nell'impiego di questi sistemi di assistenza al circolo, da quelli di breve durata, cioè qualche giorno, che possono essere impiantati per via percutanea in terapia intensiva o nelle sale di emodinamica, a quelli destinati a durare anche anni che necessitano invece di un vero e proprio intervento chirurgico.

 

Tratto da:Il Giornale di Niguarda

Share/Save/Bookmark

,