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27.04.2012

TRAPIANTO DI CORNEA:
la chirurgia diventa intarsio grazie alla cheratoplastica lamellare

La cornea è il tessuto più disidratato di tutto l’organismo (ha solo il 65% di acqua) ed è proprio grazie a questa proprietà che si deve la sua trasparenza eccezionale. La cornea è la lente esterna dell’occhio, capace di focalizzare i raggi luminosi sulla retina; quando per processi patologici si opacizza, è necessario ricorrere alla chirurgia per ripristinare la sua trasparenza.

Quali sono le tecniche chirurgiche?
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Carlevaro Direttore dell’Oculistica:

Fino a qualche anno fa la chirurgia era completamente sostitutiva, nel senso che la cornea malata veniva asportata in toto e sostituita con una cornea di un donatore di diametro uguale.
È il classico intervento di cheratoplastica perforante (trapianto di cornea a tutto spessore): è come se prendessimo un tappo di bottiglia di spumante e lo sostituissimo con un altro delle stesse dimensioni nel collo della bottiglia stessa.

Negli ultimi anni si sta, invece, affermando un altro tipo di chirurgia in cui la cornea non viene sostituita completamente, ma solo parzialmente. È come se invece di perforare a tutto spessore con un trapano una mattonella di legno ci fermassimo prima di bucarla da parte a parte. In questa maniera si crea un pozzetto nel quale viene inserito il relativo inserto, ovvero la lamella corneale del donatore.
In questo caso il trapianto non è più a tutto spessore (perforante), ma è a spessore parziale (cheratoplastica lamellare), in quanto il fondo del pozzetto è rappresentato ancora dalla cornea del paziente: un vero e proprio intarsio come se infilassimo un tassello nel suo stampo.
Questo tipo di chirurgia lamellare è molto più complessadi quella tradizionale perforante, ma migliora i tempi di riabilitazione visiva e riduce sensibilmente la più temuta complicanza legata al trapianto d’organo: il rigetto.
L’intervento, che tecnicamente si chiama DALK (Deep Anterior Lamellar Keratoplasty, ovvero cheratoplastica lamellare anteriore profonda), viene eseguito ormai da qualche anno presso l’Oculistica di Niguarda che si è dotata di un particolare strumento: il microcheratomo. Si tratta di una speciale affettatrice capace di tagliare lamelle della cornea donatrice con una precisione al micron. Solo in questo modo si possono avere tasselli idonei per un incastro perfetto.

Le dimensioni
La cornea è la lente esterna dell’occhio di forma convesso-concava (11 mm di diametro per 0,5 mm di spessore).

La tecnica
Il trapianto lamellare della cornea è una tecnica raffinata che consente di asportare solo gli strati malati della cornea sostituendoli con strati equivalenti prelevati da una cornea sana di un donatore. Ciò consente di non dover sostituire interamente la cornea.

Tratto da: Il Giornale di Niguarda

 

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