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02.07.2010

Diagnosi più veloci: arriva l'ecografo più piccolo del mondo

Piccolo, piccolissimo, tanto da stare nella tasca del camice: si tratta dell’ecografo portatile di ultima generazione che da pochi mesi è in via di sperimentazione presso la Medicina Interna del nostro Ospedale.
Lo strumento, 450 grammi di peso, lungo 13 centimetri (è incredibilmente facile scambiarlo per uno smartphone), permette di “dare un’occhiata” agli organi interni del paziente già nella visita aiutando il medico nella scelta dell’iter diagnostico più appropriato. La tecnologia a ultrasuoni, infatti, permette di individuare precocemente versamenti addominali, ingrossamenti
della milza, presenza di calcoli renali, alcuni tipi di patologie vescicali e versamenti pleurici o pericardici.

La parola a Fabrizio Colombo, Direttore del Dipartimento Medico Polispecialistico:

Non sostituisce l’esame obiettivo di cui costituisce semmai un’integrazione. L’ambito entro cui ci si muove è quello della diagnostica differenziale di primo livello con il vantaggio di poter essere utilizzato direttamente al letto del paziente.
Migliorando il potere diagnostico della visita si punta, inoltre, ad evitare esami inutili per il degente.
La sperimentazione, nel nostro Ospedale, è stata condotta presso la Medicina Interna, dove il malato è ad alto grado di complessità.
Le prime indicazioni sono incoraggianti, soprattutto per patologie addominali e i versamenti sia a livello toracico che addominale.
Nei prossimi mesi si avrà il quadro completo, solo allora si saprà se lo stetoscopio avrà un “nuovo compagno di tasca" ultramoderno.

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