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09.02.2012

Ecografia d’urgenza: a Niguarda è “materia d’insegnamento”

Molto spesso lo vediamo nei medical division (Dr House, Grey’s Anatomy, E.R. per i più attempati) o nei film: il paziente è appena arrivato con l’ambulanza, giace sulla barella e i medici e gli infermieri si affollano intorno a lui, l’attività è frenetica. Nella realtà come nella finzione prendere decisioni in tempi rapidi può fare la differenza tra la vita e la morte:
qual è la causa di uno stato di shock? C’è una trombosi venosa? Si può escludere un aneurisma aortico come causa di un dolore addominale?
Per rispondere a queste domande in pochi minuti l’asso nella manica è una piccola sonda ecografica che puntata su diverse zone dell’addome può “sciogliere” molti dubbi sulla situazione del paziente.

Ne abbiamo parlato con Daniele Coen, Direttore della Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.

Negli ultimi 10 anni la metodica dell’ecografia d’urgenza si è affermata nella pratica clinica ricevendo crescenti consensi. Diverse società scientifiche internazionali e molti studi clinici pubblicati sulle più importanti riviste mediche hanno infatti riconosciuto che mettere un ecografo nelle mani del medico d’urgenza consente di raccogliere in brevissimo tempo informazioni preziose per la diagnosi e il trattamento dei malati più acuti. Tutto questo anche grazie alla tecnologia che ha fatto passi da gigante: la miniaturizzazione delle macchine a fronte di una maggiore precisione ne ha, infatti, permesso “l’ingresso” in Pronto Soccorso; l’ecografia d’urgenza è una pratica clinica ormai così diffusa a Niguarda da diventare “materia d’insegnamento”.

Formazione
La formazione è relativamente contenuta (pochi giorni di teoria e alcune decine di casi di pratica supervisionata) purché non si faccia l’errore di pensare che ci si debba sostituire al radiologo o all’ecografista professionale nell’acquisizione completa e sistematica delle loro tradizionali competenze. L’obiettivo è invece quello di insegnare a riconoscere alcuni quadri ecografici specifici di particolare rilevanza nelle condizioni di massima urgenza, come ad esempio capire se è presente l’attività meccanica in corso di arresto cardiaco o individuare la possibile causa di un’insufficienza respiratoria acuta..

I corsi
Sono due le modalità attraverso cui l’ecografia clinica d’urgenza viene insegnata nel nostro Ospedale.
La prima è quella dei corsi teorico-pratici per i medici-infermieri (del nostro e di altri ospedali) condotti da istruttori medici-infermieri provenienti dalla Medicina d’Urgenza e dall’Anestesia e Rianimazione 1.
La seconda è la partecipazione come capofila al progetto regionale PLUS (Point of Care Lombardia Ultrasound) in collaborazione con Regione Lombardia e con l’organizzazione internazionale WINFOCUS. 
In ambedue i casi il percorso formativo si sviluppa secondo lo standard educativo WINFOCUS e secondo le linee guida della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza (SIMEU). Alla fine del corso l’iter formativo viene validato con la verifica delle conoscenze acquisite e la valutazione analitica dei metodi didattici da parte degli allievi.

 

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