Un “cervellone”, o meglio un software dall’elevato potere di calcolo che aiuta il medico nella valutazione del paziente giunto in pronto soccorso con un possibile ictus ischemico.
Questo l’obiettivo del progetto europeo ReMINE, a cui le strutture Qualità e Sicurezza Clinica, Gestione Ricerca e Sviluppi Sistemi Informativi-ICT, Neurologia e Pronto Soccorso del nostro Ospedale lavorano da circa 2 anni grazie ai finanziamenti della Comunità Europea.
Emiparesi, ossia mancanza di forza in una metà del corpo, c’è, oppure afasia, cioè difficoltà nel parlare, pure … Potrebbe
essere ictus ischemico? In questi casi, per limitare i danni, una diagnosi precoce è di fondamentale importanza:
esiste, infatti, una terapia per sciogliere il trombo alla base dell’evento ischemico.
Ma si viaggia sul filo dei minuti: tale trattamento deve essere somministrato entro e non oltre i 90 minuti dall’arrivo in ospedale ed entro 4 ore dall’insorgenza dei sintomi. Superato questo limite, la terapia è controindicata.
90 minuti, in cui il medico deve accertarsi tramite visita neurologica, esami di laboratorio e TAC dell’encefalo, che ci si trovi in presenza di ictus, che tale patologia sia di natura ischemica (cioè dovuta all’occlusione di un vaso, l’ictus, infatti, può essere anche di natura emorragica) e che il paziente possa sottoporsi alla terapia appropriata.
Come funziona? ReMINE è una piattaforma di gestione del rischio clinico per la rilevazione di informazioni critiche all’interno
del percorso dei pazienti affetti da ictus in Pronto Soccorso.
Il software, integrato con i sistemi informativi aziendali di Pronto Soccorso e Laboratorio Analisi, riceve i dati relativi all’accesso in Pronto Soccorso di un paziente potenzialmente affetto da ictus, analizza i tempi delle diverse fasi del percorso e l’esito degli esami di laboratorio cui il paziente è stato sottoposto, quindi informa con un sms il neurologo di guardia in pronto soccorso.
Se ad esempio un paziente mostra dei valori alterati dei test di coagulazione che controindicano il trattamento, ReMINE invia un alert tramite sms al medico che ha in carico il paziente, rinforzando un’informazione essenziale per le scelte terapeutiche da prendere.