Il primo respiro, grande, accompagnato dai vagiti del piccolo nato e dai sorrisi di medici e ostetrica, non è solo un saluto alla vita e a mamma e papà, ma è l’atto fisiologico che permette la chiusura del così detto dotto di Botallo. Durante la vita fetale, infatti, esiste un “tubicino”, il dotto di Botallo appunto, che mette in comunicazione… >>

Un codice da digitare, il riconoscimento delle impronte digitali e la porta si apre. L’allarme,… >>

È un disturbo più comune di quel che si pensa, che colpisce il 13% delle… >>

Spesso utilizziamo parole di cui non conosciamo realmente l'origine e il significato.Ecco una rubrica dedicata… >>

Dalle monetine alla candeggina. È record: 23 aghi estratti dallo stomaco di una piccolissima.Monetine, aghi,… >>

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Obiettivo prioritario: concorrere al benessere e alla tutela della persona malata

Conoscere ed essere informati aiuta a vivere al meglio il proprio percorso di cura in ospedale, a collaborare coi medici e gli infermieri, ad essere consapevoli del proprio stato di salute e a compiere scelte in merito al trattamento diagnostico e terapeutico, cioè a sottoscrivere il cosiddetto consenso informato.

> Cos'è il consenso informato?
> Perché è richiesto il consenso informato?
> In quale forma può essere espresso?
> Quando il consenso informato è valido?
> Perché l'ospedale attribuisce un'importanza particolare al consenso informato?
> Come avviene il colloquio che precede il consenso informato?
> Come viene tutelato il diritto alla riservatezza?
> Quando non ricorre la necessità di acquisire il consenso informato?
> È possibile revocare il consenso informato?

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ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2008
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