Dipartimento Cardiotoracovascolare > Cardiologia 1 - emodinamica
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Direttore:Klugmann Silvio
équipe:Bossi Irene, Broccolino Marco, Cavalotti Cristina, Colombo Paola, De Concilio Annalisa, De Marco Federico, Ferrari Stefano, Fusco Rossana, Oreglia Jacopo, Piccalo' Giacomo, Recalcati Fabio, Sacco Alice
Caposala:
Gallina Claudia -degenza, Gargantini Caterina- sala operatoria Emodinamica, Loddo Gianpiera- ambulatorio Tel. segreteria: +39 02 6444.2308 Mail segreteria:cardio1degasperis@ospedaleniguarda.it La Cardiologia 1-Emodinamica è dedicata alla terapia di tutte le sindromi ischemiche acute e in particolare dell'infarto miocardico acuto. È la Struttura che a Milano tratta il maggior numero di infarti del miocardio ed angine instabili con angioplastica coronarica, in regime di emergenza urgenza. Per la terapia di questi pazienti la Cardiologia si avvale di presidi innovativi quali la tromboaspirazione endocoronarica e l'impiego di nuovi sistemi di sostegno del circolo in caso di gravi deficit della pompa cardiaca. Dal 2008 rappresenta un punto di riferimento anche per il trattamento delle cardiopatie strutturali. In particolare vi sono professionisti esperti nel trattamento percutaneo delle stenosi aortiche e delle disfunzioni delle protesi valvolari (sia biologiche che meccaniche). Nel febbraio 2010 un'èquipe multidisciplinare ha ideato un nuovo accesso per la sostituzione della valvola aortica in modo mininvasivo, sperimentando in questo modo una metodica assolutamente innovativa. Grazie a questo approccio mai tentato prima, la sostituzione trans-catetere della valvola aortica diventa un intervento ancora più accessibile. Per informazioni: Comunicato Stampa Per la prima volta al mondo, i cardiochirurghi e gli emodinamisti del Niguarda, grazie anche alle sofisticate apparecchiature della sala ibrida, hanno applicato una protesi mitralica biologica con un approccio mini-invasivo attraverso l'atrio sinistro. In passato l'accesso trans-catetere alla valvola mitrale è stato praticato attraverso altri due ingressi: l'introduzione attraverso l'arteria femorale, che però risulta essere poco agevole per interventi sulla mitrale, e l'inserimento dal ventricolo sinistro che comporta il "sacrificio" di tessuto cardiaco. Questo nuovo accesso (dall'atrio sinistro) presenta numerosi vantaggi: riduzione dei rischi di sanguinamento, di trombi e embolie cerebrali e possibilità, in caso di instabilità emodinamica, di instaurare rapidamente la circolazione extracorporea e procedere alla sostituzione della protesi con tecnica tradizionale senza modificare la via di accesso. Per maggiori informazioni: comunicato stampa L'Unità Coronarica, dotata di posti letto con possibilità di monitoraggio invasivo e non multiparametrico, rappresenta un punto di riferimento a livello regionale e nazionale per il trattamento di malati complessi, con pluripatologie e di estrema delicatezza, con severi deficit d'organo. Ha sviluppato una grande esperienza nel trattamento intensivo dei malati con una contemporanea insufficienza renale o respiratoria. Vengono ricoverati circa 1.000 pazienti all'anno. La Struttura ha in carico due diversi ambulatori: - il primo è dedicato ai pazienti con cardiopatia ischemica che sono stati sottoposti ad interventi di angioplastica coronarica o che soffrono di angina pectoris intrattabile - nel secondo sono invece seguiti tutti i malati in follow up dopo un impianto percutaneo di una protesi aortica o malati con cardiopatia valvolare aortica o mitralica riferiti da altri centri. SEDE E ORARI DI VISITADegenzaAmbulatorio con lo specialista parliamo di...Valvole cardiache e chirurgia mininvasivaAngina Pectoris Dati di attivitàCasistica 2010Casistiche precedenti
Unità operative:
Unità coronarica
ultimo aggiornamento: 04-11-2011 |








