All’anagrafe il sì per diventare donatori di organi

Finalmente è possibile anche a Milano esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti in occasione del rinnovo o del rilascio della carta d'identità. Infatti, tutti i cittadini maggiorenni potranno dare l'assenso, o viceversa negarlo, alla donazione presso gli sportelli dell’anagrafe.

Si sa, che senza donazione non esiste trapianto. Per questo il Comune ha aderito al programma "Donare gli organi: una scelta in Comune" nell'ambito del protocollo d'intesa tra Regione Lombardia, Centro Nazionale Trapianti, Federsanità Anci, Anci Lombardia, Associazione Italiana per la donazione degli organi, tessuti e cellule, Aido e Nord Italian Transplant program.

L'ufficio anagrafe potrà dunque raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti. Ai cittadini verrà chiesto di sottoscrivere un modulo e verrà poi rilasciata loro copia della dichiarazione.
Una seconda copia sarà invece conservata dall'ufficio e inviata telematicamente al sistema informativo trapianti. La scelta potrà comunque essere modificata in ogni momento con una dichiarazione successiva.

Si tratta di una facoltà e non di un obbligo per il cittadino. Dal Comune di Milano fanno sapere che nel giro di quattro anni, tendenzialmente, tutti i cittadini rinnoveranno la carta d'identità.
Si cercherà così di utilizzare questa occasione per arrivare ad un numero maggiore di persone. 


In Italia sono più di 9.000 i pazienti in attesa di trapianto mentre sono 403.000 in Lombardia e un milione e mezzo in tutta Italia le persone che hanno già dato il proprio consenso alla donazione. A Milano nel 2015 sono stati eseguiti 390 trapianti su 718 a livello regionale.

“La dichiarazione di volontà - commenta Elisabetta Masturzo, Responsabile del Prelievo del Niguarda - al momento del rilascio o del rinnovo del documento d'identità rappresenta una valida opportunità per incrementare in modo graduale il bacino dei possibili donatori. E’ una svolta importante per promuovere concretamente il diritto alla scelta in materia di donazione di organi e tessuti”


Intanto il 2015 ha visto diverse novità importati per il Niguarda Transplant Center. E’ stato infatti tagliato il traguardo del millesimo trapianto di cuore. Sempre nel 2015, il Centro si è distinto per aver partecipato alla catena di trapianti di rene, innescata dalla prima donazione samaritana avvenuta in Italia.
Un gesto di solidarietà che ha permesso di regalare una nuova vita a 6 persone. E poi proprio a Niguarda si è aperta una strada, mai percorsa prima nel nostro Paese: quella del trapianto di fegato da donatore a cuore fermo. Una procedura che richiede una specifica preparazione e su cui si punta per aumentare il numero degli organi donati. Una possibilità non da poco, così come ci confermano gli addetti ai lavori.
A Niguarda nel 2015, a fronte di una sostanziale tenuta delle attività di trapianto rispetto agli anni precedenti, si è registrata una flessione dei prelievi di organi solidi- indica Masturzo-. Questo ci spinge a intraprendere nuove strategie di reperimento quali, ad esempio, il prelievo e il ricondizionamento polmonare da donatore a cuore fermo, senza dimenticare di portare avanti la cultura della donazione con iniziative di sensibilizzazione sociale sempre più mirate”. 

Niguarda Transplant Center...>>