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Cancro al colon: contro il big killer nuova promettente cura

Partita dall’Istituto di Candiolo – IRCCS di Torino e dall’Ospedale Niguarda di Milano, la sperimentazione “HERACLES”, durata 4 anni, è stata finanziata interamente con 16 milioni di euro dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro con il Programma Speciale AIRC 5 per 1000.
I risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica Lancet Oncology.


C’è una nuova, promettente cura contro alcune forme di cancro al colon, un tumore che è ancora oggi uno dei “big killer”, nonché il secondo per frequenza in Italia con 40-50 casi all’ anno ogni 100mila abitanti.
La cura è stata sperimentata con successo da un gruppo di oncologi italiani e i risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Lancet Oncology. 
Lo studio, denominato HERACLES, è durato quattro anni ed è scaturito dalla sperimentazione preclinica condotta all’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo dai professori Livio Trusolino, Andrea Bertotti e Alberto Bardelli che hanno individuato la combinazione terapeutica. Messa a punto dalla dottoressa Silvia Marsoni, responsabile del Centro studi clinici dell’Istituto di Candiolo, e dal professor Salvatore Siena dell’Ospedale Niguarda e dell’Università Statale di Milano, la ricerca è stata finanziata dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nell’ambito del Programma Speciale 5 per 1000 di Oncologia Clinica Molecolare. Lo studio multicentrico è stato coordinato dal gruppo di Niguarda e ha coinvolto l’Istituto Oncologico Veneto di Padova e la Seconda Università di Napoli.

“Con questa terapia – afferma Livio Trusolino, responsabile del progetto di ricerca di medicina molecolare mirata nel cancro del colon retto – offriamo nuove prospettive di cura a pazienti con tumore metastatico al colon caratterizzato da una mutazione al gene HER2, refrattari al trattamento standard con i farmaci biologici oggi in uso. Nella sperimentazione di HERACLES sono stati trattati 27 ammalati con una combinazione di due farmaci diretti specificamente contro il bersaglio HER2 nel tumore. Nella metà dei casi i tumori hanno smesso di crescere e nell’altra metà sono regrediti. In una paziente la massa tumorale è completamente scomparsa ormai da tre anni e mezzo”.

"Abbiamo lavorato con i ricercatori di Candiolo – commenta Salvatore Siena, Direttore del Dipartimento di Oncologia di Niguarda – e, quando abbiamo capito con loro che HER2 era il bersaglio terapeutico giusto per bloccare e distruggere le metastasi dei carcinomi del colon che hanno HER2 amplificato, abbiamo studiato un piano di battaglia accurato: prima abbiamo capito come identificare gli ammalati il cui tumore presenta le caratteristiche adatte per trarre vantaggio dalla cura anti-HER2 e in seguito abbiamo attaccato il tumore in una sperimentazione clinica rigorosissima che ha dato risultati senza precedenti, la terapia HERACLES."
 

Per Silvia Marsoni “si tratta di risultati molto incoraggianti, perché i pazienti di HERACLES erano tutti diventati resistenti a molte precedenti terapie. La sopravvivenza di questi ammalati già trattati più volte, con malattia avanzata, è di solito inferiore a tre mesi, mentre oltre la metà dei pazienti che sono stati coinvolti nella sperimentazione HERACLES sta ancora bene dopo nove mesi”.

Il programma che ha dato vita a HERACLES, e nel quale AIRC ha già investito oltre 16 milioni di euro nei primi 5 anni, è stato in grado di trasferire in tempi rapidi le scoperte precliniche alla cura dei pazienti:
Abbiamo bruciato le tappe – dice con soddisfazione il Direttore Scientifico dell’Istituto di Candiolo, Paolo Comoglio – anticipando di un anno le previste conclusioni dello studio clinico. Si tratta di tempi eccezionali, che hanno pochissimi riscontri nell’esperienza internazionale. HERACLES è il frutto delle nuove concezioni scientifiche con cui si affronta la lotta al cancro negli ospedali più avanzati che dispongono di un centro di ricerca: il tumore viene analizzato non più in base all’ organo colpito, ma alle mutazioni genetiche che lo hanno originato. HERACLES è un altro passo avanti nell’oncologia di precisione e personalizzata, che inaugura una nuova serie di sperimentazioni cliniche sfruttando le proprietà dei farmaci cosiddetti intelligenti”.

 

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