Inviti ad eventi sponsorizzati

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DIVERTICOLI

“Tascabili”…


Sono delle piccole tasche che si formano nella parete dell’apparato digerente. Benché possano essere presenti sia nell’esofago, sia nello stomaco, la loro frequenza è massima nell’ultima porzione dell’intestino per cui il termine “diverticolosi“ si riferisce comunemente alla presenza di queste estroflessioni nel colon.


…quanti siamo…


Oltre il 40 le persone di età superiore ai 60 anni è portatrice di diverticoli e la prevalenza dei diverticoli tende ad aumentare con l’età.
 

…ma pochi ammalati…


La maggioranza degli individui con diverticoli non ha sintomi. Alcuni scoprono di avere diverticoli nel colon in occasione di esami radiologici o endoscopici effettuati per altri motivi.
In altri casi invece si possono manifestare dei sintomi, anche in assenza di malattia complicata: dolore e gonfiore addominale, stitichezza o diarrea.
Solo nel 25%circa dei casi i portatori di diverticoli sviluppano, ad un certo momento della loro vita, la complicanza infiammatoria chiamata diverticolite, che può a sua volta provocare ascessi, fistole e persino perforazione intestinale. In altri casi i diverticoli possono sanguinare e si può trovare del sangue nelle feci.
 

…cura e trattamento


No: abolire spezie, cibi piccanti, alcolici, bevande, gassate, tè (ammesso quello deteinato), caffè (ammesso quello decaffeinato) e cioccolato. Evitare legumi, vegetali farinacei e più in generale gli alimenti meteorizzanti (come ad esempio le bevande gasate).
Si: preferire alimenti ricchi di fibre, accompagnandoli ad un’abbondante assunzione di liquidi; sport: il movimento e l’attività fisica aiutano a mantenere tonici i muscoli della parete addominale, migliorando la motilità colica e riducendo il ristagno di feci nei diverticoli. Sia in caso di semplice diverticolosi, sia in presenza di diverticoli infiammati è importante correggere fattori di rischio come il fumo, l’eccesso di alcolici e di carboidrati semplici.
Nella fase acuta della malattia si rende invece necessaria una terapia antibiotica, in modo da combattere le infiammazioni della parete intestinale. Possibile, in casi selezionati, anche intervenire chirurgicamente. Tuttavia, sono oggi possibili varie opzioni di terapia medica che nella maggior parte dei casi riescono a controllare i sintomi e a prevenire le complicanze.

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