Dolore cronico: in media si arriva alla diagnosi e alla cura solo dopo 2 anni

 RED_Rete_Terapia_Milano_ Sabrina_con_Paolo_Notaro

Da un anno a Milano è nata RED, la Rete Terapia del Dolore. Obiettivo: aiutare medici di base e pazienti per cure più tempestive. Un orientamento preciso per evitare storie come quella di Sabrina. Il 24 febbraio incontro a Niguarda tra gli specialisti e i medici di base.


Lei è normale, non ha niente. Faccia un po’ di ginnastica e poi potrà andare a cavallo e in bici. Uscii da quella visita veramente perplessa e mi domandavo: coma fa a non esserci nulla? Allora da dove arriva tutto questo dolore che non mi lascia in pace nemmeno un minuto? Ho pensato di essere pazza io!


Sono le parole di Sabrina (nella foto con Paolo Notaro), 35 anni e gli ultimi 3 passati a cercare una risposta per un dolore cronico che non passava mai e che non aveva cause evidenti. In mezzo una vita spezzata con il dolore che le impediva di fare tutto: muoversi dormire, lavorare.


Ho pensato di essere in un incubo senza fine e che avrei dovuto convivere con quel dolore per sempre, senza più riuscire ad avere una vita normale, una vita sociale. Ho perso il lavoro, mi sono sentita sola e abbandonata”.

Poi finalmente l'incontro con gli specialisti del Centro di Terapia del Dolore di Niguarda, HUB della Rete di Terapia del Dolore Milano (RED). Così sono arrivati i trattamenti giusti per il suo problema alla colonna vertebrale e la medicina più importante: essere creduta e finalmente uscire dal cono d'ombra della “malata immaginaria”.


La vicenda di Sabrina è un copione che purtroppo va in scena frequentemente quando si parla di dolore forte che perdura nel tempo: troppo spesso, infatti, non si sa a chi rivolgersi per trovare l’assistenza specializzata di cui si ha bisogno. Non si conoscono le terapie utili, con il risultato di amplificare nel tempo il disagio e la sofferenza dei malati.


Proprio per evitare il ripetersi di queste situazioni da circa un anno è nata RED-Rete Terapia del Dolore Milano che unisce 9 ospedali dell'area metropolitana per una risposta tempestiva contro il “dolore-ribelle”. Insieme al Niguarda, che ha una funzione di coordinamento, ci sono il Fatebenefratelli-Sacco, il Gaetano Pini, l'ASST Nord Milano, l'Ospedale Santi Paolo e Carlo, il Policlinico, l'Istituto Nazionale dei Tumori, l'Istituto Clinico Città Studi e lo IEO (Istituto Europeo di Oncologia). 


I centri coinvolti sono chiamati a una sfida importante, contro una malattia difficile da inquadrare proprio perché la soglia di conoscenza delle terapie è molto bassa non solo tra la gente, ma anche nell'ambito medico.

Proprio per facilitare l'orientamento del paziente e il suo accesso alle cure in tempi brevi,è in programma a Niguarda sabato 24 febbraio un corso di aggiornamento per i medici di medicina generale che potranno confrontarsi con gli specialisti della rete RED.
L’evento è promosso da RED e dall’Ordine dei Medici di Milano.
I medici curanti hanno un ruolo importante- indica Paolo Notaro, Responsabile della Terapia del Dolore di Niguarda- sono loro la prima porta di accesso a RED ed è fondamentale che siano sempre aggiornarti sulle possibilità offerte dal network in modo da orientare il paziente, guidandolo fino alle cure e al centro migliore per la sua patologia. I dati relativi al primo anno di attività di RED ci segnalano che il paziente arriva dopo due anni alle cure dello specialista, ancora oggi si perde troppo tempo. Le cure ci sono e vanno intraprese tempestivamente”.


I numeri in controluce dell’attività di RED (relativi al semestre giugno-novembre 2017) indicano che soffrono di dolore cronico prevalentemente le donne, nel 74% dei casi, con un’età media di 68 anni (69 per le donne e 66 per gli uomini). I disturbi più frequenti per cui si cerca sollievo riguardano il dolore osteo-muscolare. Solitamente il paziente tipo è affetto da altre malattie croniche (nel 86% dei casi), in media il dolore si accompagna ad altre 3 patologie, tra le più diffuse: ipertensione, malattie dell’apparato digerente e ipo-tiroidismo.   


Le sindromi dolorose hanno una genesi particolare. Il dolore infatti è un meccanismo di allerta che segnala un malfunzionamento del nostro organismo. Ma in alcuni casi questo automatismo, s'inceppa e la “spia rimane accesa” anche senza un motivo apparente. Così quello che dovrebbe essere il campanello d'allarme diventa la patologia stessa e le persone finiscono per ammalarsi di dolore. Secondo le stime potrebbero essere interessate oltre 10 milioni di persone in Italia, mentre il dato di prevalenza del dolore cronico nella città di Milano è di circa 280.000 persone


Le parole di Sabrina indicano la via: “Dopo tanto tempo ho trovato la mia strada e un dottore che mi ha ascoltata e creduta, mi commuovo e mi emoziono. Magari non sono guaribile ma curabile. So a chi rivolgermi, so dove andare e so chi chiamare.”
 

Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica.

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