Ipertensione: 15 milioni di Italiani colpiti

In Italia “l’esercito” degli ipertesi può contare su almeno 15 milioni di “unità”. Tanti, infatti, sono gli Italiani che soffrono di pressione alta, una patologia che ogni anno è causa, o meglio concausa, di 240.000 decessi.
A stupire è che solo la metà di “quest’armata” sa di essere stato “arruolato”, suo malgrado, in una “forza” tanto pericolosa per la salute: dei 15 milioni di ipertesi, infatti, solo il 50% è consapevole di avere la pressione alta. Inoltre 1 Italiano su 3 non sa concretamente che cosa sia l’ipertensione arteriosa.

 

La “silenziosità” della malattia, non gioca di certo a favore. L’ipertensione,infatti, ad eccezione dei casi particolarmente gravi, si distingue per la sua asintomaticità. È importante, dunque, anticiparla grazie alla prevenzione e al monitoraggio costante. Il rischio è maggiore per coloro che hanno familiari ipertesi e per le persone sovrappeso.
Sono importanti le raccomandazioni del medico, che consiglia per i soggetti ad alto rischio di misurare la pressione una volta ogni 6 mesi e a tutti gli altri almeno una volta all’anno. Bisogna misurare la pressione arteriosa, che deve essere contenuta tra 130/139, per la massima, e 85/89 per la minima. Sono importanti le condizioni in cui avviene la misurazione: seduti da almeno 5 minuti con le spalle e i piedi appoggiati; l’operazione va ripetuta almeno 2 volte, a distanza di 2 minuti l’una dall’altra. E se la differenza è maggiore di 5 allora bisogna ripetere la misurazione dopo 5 minuti”.


Che cos’è


La “pressione” misurata dal medico è quella che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni, arteriosi e venosi. È importante definire i propri valori, in quanto l’ipertensione è un importante fattore di rischio per l’infarto e l’ictus cerebrale. Il monitoraggio è d’obbligo quando ad essere ipertesi sono coloro che possiamo considerare già a rischio in quanto in sovrappeso o forti bevitori, fumatori oppure
sofferenti di diabete o di malattie renali.


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Occorre tenere sotto controllo il peso corporeo, evitando l’insorgere del sovrappeso, e limitare il consumo di grassi e di colesterolo. Anche l’alcol e la caffeina contribuiscono ad aumentare la pressione. É importante limitare il consumo di sale (cloruro di sodio) non soltanto quello aggiunto come condimento, ma soprattutto quello contenuto nei cibi (dadi da brodo, formaggi stagionati, salumi, alimenti conservati).

 

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