Movimenti nel pancione: orecchio sempre teso

Sentire i movimenti fetali in gravidanza è un modo per verificare il benessere del bimbo. Ne abbiamo parlato con la Responsabile dell’Ostetricia.


Come capire se i movimenti sono normali?

Possono essere avvertiti come un calcio, un battito d’ali leggero, un fruscio o un rotolare. La maggior parte delle donne in gravidanza avverte i primi movimenti intorno alla 18°-20° settimana e quest’attività di solito si intensifica fino alla 32°
settimana per poi mantenersi costante. Sebbene il tipo di movimenti possa cambiare man mano che ci si avvicina alla data del parto, è molto importante sentirli fino al momento del travaglio. Solitamente i pomeriggi e le sere sono i momenti di massima attività. Durante il giorno e la notte, inoltre, il bambino può dormire per 20-40 minuti e questi sono i periodi in cui si muove di meno. Raramente, però, questi “sonnellini” si protraggono per più di 1 ora e mezza.


Quanti movimentisono considerati normali e cosa ne influenza la percezione?

Non c’è un numero preciso, definito normale. Durante la gravidanza la mamma deve imparare a riconoscere il modo di muoversi caratteristico del bambino. Una riduzione o una variazione dei movimenti è la cosa più importante da monitorare.
Inoltre la mamma quando è indaffarata potrebbe non accorgersi che il piccolo si muove. Anche la posizione della placenta potrebbe influenzare la percezione dei movimenti soprattutto prima della 20° settimana, quando sono molto
delicati.


Cosa fare se non si è sicure dei movimenti?

Se la mamma ha dei dubbi, deve sdraiarsi sul fianco sinistro e concentrarsi sui movimenti per 2 ore. A volte bere una bevanda zuccherata può essere utile. Se la mamma non percepisce almeno 10 o più movimenti separati deve fare un
controllo. Anche se ci si accorge che i movimenti sono cambiati, si deve fare subito un controllo e bisogna recarsi immediatamente al Pronto Soccorso Ostetrico.


Che tipo di monitoraggi vengono condotti?

Qui si controllano pressione, urine e si valutano le dimensioni dell’utero. Se questo è più piccolo di quanto ci si aspetta, viene effettuata, o programmata a breve, un’ecografia per controllare il liquido amniotico e la crescita del bambino.
Bisogna anche verificare la presenza di movimenti che possono non essere percepiti dalla mamma e che possono essere visibili solo con l’ecografia. Inoltre se la gravidanza ha già superato la 27°-28° settimana, un parametro importante
per valutare il benessere fetale è la registrazione del battito cardiaco del piccolo per circa 20 minuti. Potrebbero essere necessari, poi, ulteriori controlli. In base agli esiti ottenuti e allo stato di avanzamento della gravidanza potrebbe risultare
opportuno anticipare il parto.

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