Nanna a pancia in su per prevenire la sindrome della morte in culla

La sindrome della morte in culla, indicata con l’acronimo SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) è conosciuta anche con il triste appellativo di “morte bianca”; è la morte improvvisa e inaspettata di un lattante sotto l'anno di vita che rimanga inspiegata anche dopo un attento esame del bambino, della sua storia clinica e dell'ambiente in cui si è verificata.  La sindrome colpisce maggiormente i maschietti tra il secondo e il quarto mese di vita e in Italia si registrano circa 300 nuovi casi all’anno.

Rimane ancora un mistero: infatti, non sono state individuate con certezza le cause alla base della SIDS. Tuttavia la medicina continua a studiare il fenomeno e a proporre nuove ipotesi sui meccanismi scatenanti. Secondo la teoria più accreditata, la morte improvvisa sarebbe provocata dall’immaturità dei centri di controllo del respiro e del battito cardiaco che si trovano nel cervello. Questi centri non riuscirebbero a mantenere una sufficiente attività quando il bambino presenta dei brevi e in genere normali momenti di apnea

Nonostante rimanga molto da approfondire, ci sono diversi fattori di rischio noti che, se conosciuti, possono aiutare mamma e papà. Su tutti la posizione della nanna: mai mettere il bambino a riposo a pancia in giù. E poi? Abbiamo chiesto altri consigli a Paola Coscia, Coordinatore infermieristico della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. Ecco il vademecum:

  • il bambino deve essere messo a dormire in posizione supina (a pancia in su) sin dai primi giorni di vita; dovrebbe inoltre dormire nella culla o nel lettino, meglio se nella stanza dei genitori. La condivisione del letto dei genitori (bed sharing) è da evitare. E' raccomandato l'allattamento al seno
     
  • l'ambiente non deve mai essere eccessivamente caldo. La temperatura ambientale dovrebbe essere infatti mantenuta attorno ai 20 gradi. Da evitare anche l’eccesso di vestiti e di coperte pesanti che possono far sudare eccessivamente il piccolo
     
  • il materasso deve essere della misura esatta della culla/lettino e non eccessivamente soffice. Non far dormire il bambino sopra divani (anche per il pericolo di cadute), cuscini imbottiti, trapunte; allontanare oggetti soffici quali giocattoli di peluche o paracolpi per evitare anche il pericolo dell’ingestione di corpi estranei
     
  • la distanza delle barre del lettino non deve essere superiore ai 6 cm e il bambino deve essere sistemato con i piedi che toccano il fondo della culla o del lettino in modo che non possa scivolare sotto le coperte; va evitato l’uso del cuscino
     
  • l'ambiente deve essere libero da fumi, quindi non si deve fumare e soprattutto bisogna evitare che altri fumino in casa
     
  • l'uso del ciuccio durante il sonno, raccomandato in alcuni paesi, può avere un effetto protettivo; in ogni caso va proposto dopo il mese di vita (per non interferire con l’inizio dell’allattamento al seno) e sospeso possibilmente entro l’anno di vita (per evitare che disturbi il corretto sviluppo dei denti).

Per maggiori informazioni rivolgetevi alla Associazione Semi per la SIDS Onlus: www.sidsitalia.it