Occhio secco, collirio e lacrime artificiali sono i rimedi giusti per il bruciore?

Possono essere di gioia o di dolore, certo è che le lacrime e il sistema connesso di lubrificazione giocano un ruolo fondamentale per la nostra vista. Quando “i rubinetti” della lacrimazione degli occhi sono poco generosi, infatti, si può andare incontro a quella che viene definita sindrome dell’occhio secco. Che fare? Abbiamo girato la domanda al Direttore dell’Oculistica.


Occhio secco: i sintomi. Il bruciore agli occhi come si manifesta?

La sindrome dell'occhio secco si manifesta quando le ghiandole lacrimali accessorie non fanno il loro dovere, e cioè produrre delle sostanze che trattengono l'umidità sulla superficie esterna dell'occhio. Se si instaura una condizione di secchezza oculare, si verifica un maggior attrito tra le palpebre e l’occhio creando così uno stato infiammatorio cronico. Tra i sintomi caratteristici dell’occhio secco c’è una sensazione di corpo estraneo, come se si avesse della sabbia sulla superficie oculare. Ancora: occhi secchi al risveglio, bruciore agli occhi, fotofobia (fastidio alla luce), sensazione di occhio bagnato e prurito. La sintomatologia varia da caso a caso ed è amplificata da condizioni ambientali avverse (vento, caldo secco) o da un microclima sfavorevole (fumo, aria condizionata, riscaldamento).


Lacrime artificiali e collirio per gli occhi secchi

Il collirio serve proprio per gli occhi secchi, ma le formulazioni oggi disponibili sono di 4 tipi principali: il collirio multidose, quello monodose, il gel o pomata e lo spray oculare. Le lacrime artificiali inoltre possono essere a base di sostanze fluide che non disturbano la visione ma che rimangono sulla superficie oculare poco tempo, e che per questo si devono instillare più volte. Oppure sono a base di sostanze più dense che disturbano transitoriamente la visione ma che rimangono in sede più a lungo.


Occhio secco, i rimedi

Le sindromi da occhio secco sono estremamente varie per origine, quadro clinico e gravità conseguentemente l’approccio terapeutico è decisamente complesso. Tra i rimedi per l’occhio secco c’è quello di bere molti liquidi. E’ importante, poi, che il paziente curi adeguatamente l’igiene del bordo palpebrale e mantenga un’adeguata umidità degli ambienti in cui vive, soprattutto se questi sono asciutti, riscaldati o ventilati (gli impianti di condizionamento deumidificano troppo l’aria e creano un’eccessiva ventilazione). E’ sempre consigliata la visita oculistica per impostare il percorso migliore insieme allo specialista. Questo aiuterà anche scegliere le lacrime artificiali migliori per il caso.


Cosa serve per la diagnosi?

Lo studio del film lacrimale può essere effettuato durante una comune visita oculistica, dove può essere valutata sia la quantità di liquido prodotta (test di Schirmer) sia la qualità del film lacrimale (test di rottura del film lacrimale-BUT). Si è visto che le donne – specialmente tra i 40 ed i 60 anni – soffrono più frequentemente di secchezza oculare, molto probabilmente per gli squilibri ormonali della menopausa. Se alla secchezza oculare si accompagna anche quella della bocca è utile consultare un reumatologo per escludere la sindrome di Sjogren.

Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica.

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