Piede diabetico: una conseguenza della neuropatia diabetica

Se non controllato in modo adeguato, il diabete può portare a complicazioni a carico di diversi organi, fra i quali il sistema nervoso. In questo caso si parla di neuropatia diabetica, una condizione che silenziosamente va ad intaccare la funzionalità dei nervi e che può contribuire alla comparsa di gravi conseguenze come il temuto piede diabetico. Per questo è importante seguire una terapia efficace che tenga controllata la glicemia
in modo ottimale.


Il danno al sistema nervoso

Ma come può succedere? “Per comprendere come tutto questo avvenga - risponde il diabetologo - si pensi che l’accumulo degli zuccheri nel corpo, alla lunga danneggia la capacità dei nervi di condurre gli stimoli, così come accadrebbe a un cavo elettrico con la guaina danneggiata. Tanto più lungo è il nervo tanto più facilmente può essere danneggiato”.


Come si manifesta

Il decorso è generalmente lento e asintomatico nelle fasi iniziali. E nella maggior parte dei pazienti si esprime solo attraverso una sensibilità alterata o modestamente ridotta. Ma in alcuni casi si possono avere alterazioni più gravi, più frequentemente agli arti inferiori.
“Il paziente avverte fastidi e dolori che assumono forme diverse - spiega lo specialista -: dalla “puntura di spillo”, al bruciore, oppure riferisce di un fastidio forte quando la pelle è a contatto ad esempio con le lenzuola e le coperte”.


Possibili conseguenze

La situazione diventa molto più grave, quando si perde la sensibilità ai piedi. Nelle forme più avanzate il paziente tende a non percepire più il contatto, o la pressione, o, addirittura, il dolore. Per questo scarpe che non calzano bene, corpi estranei, come dei sassolini,
o piccole ferite provocate inavvertitamente nelle attività quotidiane, possono avere conseguenze importanti.
Questo anche perché, in persone con diabete scompensato, le ferite tendono a guarire con più difficoltà, con un maggior rischio di infezioni, rispetto a chi non ha il diabete- indica lo specialista-”.


Farmaci sviluppati per la cura di altre patologie si sono mostrati efficaci per il dolore neuropatico (come ad esempio alcuni antidepressivi che come effetto secondario sono in grado di alleviare le sensazioni fastidiose).
La soluzione migliore è, però, quella d’impedire sin dall’inizio l’insorgere della neuropatia diabetica.

La migliore profilassi è sicuramente una terapia in grado di tenere la glicemia ben controllata. Inoltre tutti i pazienti dovrebbero sottoporsi ad un regolare controllo della sensibilità dei piedi e mantenerne un rigoroso livello d’igiene.
Il diabete di tipo 1, pur insorgendo ad ogni età, colpisce prevalentemente bambini e adolescenti e in genere ha un esordio rapido. Si tratta di una malattia autoimmunitaria (l’organismo distrugge parte delle sue stesse cellule).
Il diabete di tipo 2 è la forma più frequente di diabete (circa il 90% dei casi). Insorge tendenzialmente in età adulta e il rischio di comparsa aumenta con l’età. Tra i fattori di rischio accertati vi sono: sovrappeso e obesità, dieta sbilanciata, vita sedentaria, ipertensione, valori alti di colesterolo e trigliceridi, familiarità.

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