SINCOPE Quell'improvvisa perdita di coscienza

La sincope è un'improvvisa perdita di coscienza a seguito di un’alterazione delle funzioni cerebrali, dovute a una diminuzione del flusso ematico cerebrale o a una sua disfunzione elettrica o metabolica a seguito di diverse patologie.

La sincope può essere di natura cardiovascolare per disturbi del ritmo (aritmie come tachicardia ventricolare e bradicardia sinusale) o per lesioni che ostruiscono il normale flusso del sangue dal cuore.
Una delle forme più comuni è la sincope vasovagale che colpisce principalmente i giovani: è preannunciata da sudorazione, nausea, stanchezza, pallore e, in genere, l’episodio avviene dopo aver mantenuto a lungo una posizione eretta, mangiato troppo velocemente o in conseguenza a emozioni spiacevoli. 
Un’altra causa di sincope è rappresentata da una forte riduzione dei liquidi nel sistema circolatorio, a seguito di emorragie o alcune malattie endocrinologiche caratterizzate da ridotto riassorbimento di acqua e sali minerali.
La diagnosi è definita in base ad accertamenti ritenuti opportuni in base al quadro clinico: la ricostruzione dei minuti prima dell’episodio di sincope, il contesto ambientale e la percezione che ne ha tratto il paziente sono elementi importanti per individuare l’eventuale causa.

 

Musica e Parole

Il termine greco è "syn koptein" che vuol dire spezzare, interrompere, tagliare insieme. Non è un termine utilizzato solo in medicina, ma anche in musica e letteratura.
La sincope musicale avviene quando una nota suonata forte si trova su un tempo debole o in levare, in modo da accentuare e spostare l’accento metrico. In un testo scritto si parla di sincope quando viene eliminata una sillaba all’interno di una parola: l’effetto è quello della caduta di un suono nella parola. 

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PATOLOGIE
Sincope
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Medicina interna 1