Sudorazione eccessiva: tra i rimedi per l’iperidrosi l’intervento

Iperidrosi_intervento

Sudorazione eccessiva? In questi casi si parla di iperidrosi (o ipersudorazione), una condizione che può manifestarsi con diverse modalità. Il sudore eccesivo è una condizione patologica che oggi può essere corretta grazie alla chirurgia mini-invasiva.


Sudorazione eccessiva, le cause

Circa i due terzi delle ghiandole sudoripare sono localizzate nelle mani. Ed è qui che si nota la manifestazione più comune dell'iperidrosi, detta comunemente iperidrosi palmare, o iperidrosi alle mani. Possono però essere interessate anche altre regioni del corpo come le ascelle- iperidrosi ascellare, i piedi- iperidrosi dei piedi, il tronco, le cosce e il volto- iperidrosi al viso o facciale. Il disturbo può, inoltre, manifestarsi con attacchi di sudorazione improvvisa o, meno frequentemente, in modo continuo. Può essere provocata dal caldo o da stress emotivi, ma può anche manifestarsi senza alcun motivo diretto. Ma per la sudorazione eccessiva quali sono le cause? “Può essere il risultato di una patologia sistemica- spiega lo specialista della Chirurgia Toracica-. In questi casi si parla di iperidrosi secondaria e tra le cause principali ci può essere un’infezione cronica, l’ipertiroidismo, una  terapia o una disfunzione ormonale, come nel caso della menopausa”. A volte il disturbo si può manifestare con una sudorazione notturna senza cause apparenti.


Iperidrosi rimedi: l’intervento mininvasivo

Negli ultimi anni è stata messa a punto una tecnica mini-invasiva che permette al chirurgo di intervenire sui gangli simpatici toracici responsabili dell’innervazione della ghiandole sudoripare del braccio, dell’ascella e della mano. Tecnicamente l’intervento si chiama simpaticofrassi bilaterale videotorascopica e, grazie alla sua ridotta invasività, è divenuto tra i rimedi per l’iperidrosi la terapia di prima scelta per la cura definitiva delle forme moderate o gravi, che colpiscono le mani o le ascelle. Questo tipo di operazione chirurgica per l'iperidrosi sostituisce la procedura a torace aperto.


Con l’intervento uno stop immediato all'eccessiva sudorazione

La tecnica endoscopica è sicura e può portare alla risoluzione completa dell'eccessiva sudorazione in oltre il 95% dei casi. L’intervento comporta il posizionamento di clips di titanio sul nervo simpatico tra il secondo e il quarto ganglio nervoso, a seconda del livello del disturbo del paziente- indica il chirurgo-." E' stato ampiamente dimostrato che per interrompere la conduzione nervosa non è necessario “tagliare” il nervo ed asportarlo (come succede per la simpaticectomia per l'iperidrosi) ma è sufficiente la sua compressione. Tale procedura oltre ad essere efficace riduce ancora di più le possibili complicanze ed è reversibile (nei primi tre mesi). L'intervento viene eseguito in anestesia generale e sono sufficienti due piccole incisioni di pochi millimetri sul lato della gabbia toracica. Il decorso post-operatorio è in genere rapido, con un recupero immediato e una degenza media di un paio di giorni. L’intervento cura definitivamente l’iperidrosi palmare e l’effetto non si fa attendere. Il paziente, infatti, si sveglia dall’anestesia già con le mani calde ed asciutte (con la sudorazione delle mani assente). Contemporaneamente cessano, se presenti, anche la sudorazione eccessiva ascellare e facciale. In molti casi si riscontra anche la diminuzione della sudorazione dei piedi. Dopo l’intervento ci può essere una sudorazione compensatoria in altre parti del corpo, di solito al tronco ed alle gambe, ma questo effetto collaterale è in genere di lieve entità e transitorio. Nei rari casi in cui questa condizione fosse mal tollerata, si possono rimuovere le clips con un ritorno alla situazione iniziale.


Ionoforesi e botulino per l’iperidrosi

Il primo passo per cercare di limitare la produzione eccessiva di sudore è costituito dalle terapie mediche. Si può provare con i prodotti antitraspiranti che devono essere applicati sulla pelle più volte al giorno o con un trattamento speciale che sfrutta la corrente elettrica a bassa intensità: è la ionoforesi per l’iperidrosi. Ma i risultati spesso sono poco proficui. Il botulino per l’iperidrosi è forse la terapia più nota, ma anche questa procedura, che si realizza iniettando la tossina, spesso si dimostra inefficace e con esiti poco soddisfacenti anche nel breve termine.
 

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