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Tumore polmonare: aumenta "la quota rosa"

Parlare di emergenza in oncologia può suonare come una stonatura o forse, per certi versi, inappropriato.
Non possiamo però sottovalutare lo spaventoso incremento dell’incidenza del tumore polmonare nel sesso femminile. Quasi sconosciuto negli anni ’50, oggi, negli Stati Uniti e in Europa, rappresenta la prima causa di morte per neoplasia dopo il carcinoma mammario.


La parola agli specialisti della Pneumologia.


Non possiamo girarci attorno, il fumo è la prima causa del tumore polmonare che negli ultimi anni, in riduzione nell’uomo, è andata progressivamente aumentando nella donna.
È un quadro che si è affacciato prepotentemente anche nei nostri ambulatori dove assistiamo ad un “allarmante” riscontro di carcinomi polmonari nel sesso femminile.
Il fenomeno, tuttavia, trova una importante casistica anche in donne di giovane età non-fumatrici.
L’insorgenza di queste due “epidemie” disegna uno scenario dai contorni inquietanti, arrivando a prospettare un futuro ormai non così lontano, in cui il tumore polmonare possa colpire indistintamente entrambi i sessi. Uno spiraglio d’ottimismo è rappresentato dalle molecole biologiche: farmaci capaci di intervenire più direttamente sulla crescita neoplastica, contenendo i processi replicativi del tumore.
Da una parte la ricerca porta alla luce nuove prospettive terapeutiche fino a non molti anni fa inimmaginabile. Dall’altra, il costante incremento di questa “malattia”, con un sempre maggior contributo femminile, rischia di  vanificare gli sforzi profusi.
In attesa che i nuovi momenti terapeutici possano incidere concretamente, ancora più forte diventa la valorizzazione di un’attenta e capillare campagna preventiva, vuoi sui fattori eziopatogenetici vuoi sulla diagnosi precoce. Una sfida che ci vedrà ancora più impegnati nei prossimi anni e che vorrebbe che la “quota rosa” non voglia a tutti i costi avere voce in capitolo.

CASISTICA
A parità di abitudine al fumo, la donna ha un rischio di contrarre la malattia che è da 1,2 a 1,7 volte superiore rispetto all’uomo.
Nei paesi occidentali il tumore polmonare è la prima causa di morte per tumore maligno nell’uomo e la terza nella donna. Rappresenta nella donna circa l’8% di tutte le neoplasie e il 4% di tutte le morti per cancro.
In Italia ogni anno sono stimati tra i 35.000-40.000 nuovi casi di tumore polmonare, di questi quasi 7000 sono donne. In Europa è atteso un aumento del 10-15% ogni 5 anni per il sesso maschile e del 15-30% per quello femminile.

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