Inviti ad eventi sponsorizzati

In ottemperanza alle Linee Guida in Materia di Sponsorizzazioni emanate dalla DG Welfare Regione Lombardia, si invitano i Provider/Segreterie Organizzative ad esprimere gli inviti diretti ai nostri professionisti agli eventi sponsorizzati in qualità di discente, esclusivamente attraverso questa piattaforma. Gli inviti non possono essere formulati dalle Ditte Sponsorizzatrici.

Effettua il login..>> Richiedi credenziali (Primo accesso)..>>

Per informazioni rivolgersi a:
Ufficio Formazione
formazione@ospedaleniguarda.it

Virus Zika, cosa c’è da sapere

Da alcuni mesi se ne parla molto. La diffusione del virus Zika fa notizia soprattutto per il possibile legame con il rischio di microcefalia nei bambini nati da mamme che hanno contratto l’infezione durante la gravidanza. Gli studi per capire se la relazione sia certa sono ancora in corso. Intanto cosa si sa del virus e dell’infezione? L’abbiamo chiesto all’infettivologo.


Che cos’è il virus Zika?

È un virus trasmesso con le punture di zanzare del genere Aedes, le stesse che trasmettono altre malattie infettive come la dengue, la chikungunya e la febbre gialla. Nel maggio 2015 le autorità sanitarie del Brasile hanno confermato la trasmissione del virus nel paese. Da quel momento l’infezione che ha iniziato a diffondersi anche in altre zone del Sud America e dell’America Centrale.


Come si trasmette?

Principalmente attraverso le punture di zanzare infette del genere Aedes (Aedes aegypti e Aades albopictus). Le zanzare si infettano quando pungono una persona già infettata con il virus. Un’altra modalità di trasmissione è il contagio interumano. Una madre infetta può trasmettere il virus al neonato sia durante la gravidanza che durante il parto. E’ possibile inoltre la trasmissione per via sessuale e attraverso la trasfusione di sangue.


Qual è lo spettro dei sintomi?

La maggior parte dei pazienti sono asintomatici e non sanno nemmeno di aver contratto la malattia. Solo il 20% delle persone infette presentano segni di malattia. I sintomi più comuni sono la febbre, le eruzioni cutanee, i dolori articolari e la congiuntivite (occhi rossi). Altri sintomi comuni sono i dolori muscolari e il mal di testa. 


Come si arriva alla diagnosi?

Bisogna sospettare l’infezione da virus Zika nel caso compaiano quadri compatibili con i sintomi descritti sopra in persone che sono rientrate da un paesesospetto da meno di tre settimane. La diagnosi può essere confermata solo con esami di laboratorio.


E il trattamento, qual è?

Non vi è una terapia specifica. Il trattamento dei sintomi prevede principalmente il riposo, la reidratazione e l’assunzione di medicinali contro la febbre ed il dolore (ad esempio il paracetamolo). L’aspirina e altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene, dovrebbero essere evitati finché non è esclusa un’infezione da dengue per ridurre il rischio di emorragie. 


Per le donne in gravidanza Zika può essere pericolosa?

E' importante sottolineare che l’emergenza di salute pubblica non è relativa all'infezione da virus Zika di per sé, che causa solo disturbi di lieve entità, ma è relativo ai rischi per le donne in gravidanza. La trasmissione del virus Zika da una donna incinta al feto è stata, infatti, collegata a un grave difetto che può colpire il cervello dei neonati: la microcefalia. Per questa ragione alle donne incinte e alle donne che hanno in programma una gravidanza si consiglia di evitare un viaggio nelle zone interessate dall’epidemia. Se il viaggio non può essere evitato, si devono seguire rigorosamente le misure protettive per prevenire le punture di zanzara durante il viaggio. Inoltre le donne che durante la gravidanza hanno soggiornato in aree endemiche, al rientro devono avvisare il medico curante per poter eseguire regolari ecografie per monitorare la crescita del feto. 


Che cos’è la microcefalia?

La microcefalia è una condizione in cui la testa di un bambino è molto più piccola del previsto. Durante la gravidanza la testa di un bambino cresce perché il cervello del bambino cresce. La microcefalia può verificarsi perché il cervello di un bambino non si è sviluppato correttamente durante la gravidanza. 


C’è anche un’altra correlazione che si sospetta…

Nelle regioni colpite dall’infezione è stato osservato anche un aumento dei casi di sindrome di Guillain-Barré, una malattia del sistema nervoso su base autoimmunitaria checausa debolezza muscolare, e, a volte, la paralisi. Vi sono in corso degli studi per stabilire l’eventuale connessione tra l'infezione da virus e Zika e la sindrome di Guillain-Barré. 


Quali precauzioni adottare se ci si trova in un’area endemica?

Non abbiamo a disposizione un vaccino per prevenire l'infezione. La misura di prevenzione primaria è quella di ridurre l'esposizione alle zanzare durante i soggiorni in paesi con presenza di virus Zika. Per farlo è utile indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soggiornare in luoghi con aria condizionata, dormire sotto zanzariere e utilizzare repellenti per insetti. Occorre inoltre proteggere le persone infette dall'esposizione alle zanzare durante la primasettimana di malattia per prevenire l'ulteriore trasmissione.

Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica.

VEDI ANCHE

PATOLOGIE
Microcefalia
STRUTTURE SANITARIE
Malattie infettive
SOTTOTRUTTURE SANITARIE
Ostetricia