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“Gentile Dottoressa, vorremmo ringraziarla per averci restituito il nostro allenatore più giovane, pimpante e con tanto fiato che a volte usa anche per sgridarci... ma siamo felici perché è simpatico e sa allenare molto bene.”

Gianpaolo: con un polmone e mezzo continuo ad allenare

Una foto con delle giovanissime pallavoliste (under 13) e una dedica speciale per i medici che hanno curato il loro allenatore. E' la vicenda di Gianpaolo da anni nel mondo della pallavolo che si è ritrovato a murare un doppio attacco ravvicinato ai polmoni grazie all'aiuto degli specialisti di Niguarda.

Due anni fa il primo scoglio: l'enfisema. Il fiato si era accorciato sempre di più e la capacità respiratoria si era ridotta al lumicino. “Amo fare delle lunghe camminate in montagna- ci dice Gianpaolo, 68 anni, che nella sua carriera da allenatore è arrivato a guidare anche una squadra di serie A2- e per colpa della malattia ho dovuto dire addio ai sentieri sui pendii”. Ci dice la compagna Stefania, anche lei con un passato da pallavolista ed ex allieva di Gianpaolo: “Le salite erano impraticabili, si doveva fermare ogni 15 metri”. 

Anche la sua attività di allenatore di una squadra giovanile in Brianza ne risente. Alla grande passione per la pallavolo, che gli brucia dentro da tanti anni, Gianpaolo affianca anche quella per un brutto vizio come il fumo. “Fumavo un pacchetto di sigarette al giorno- ammette-. Dopo la diagnosi dell'enfisema ho smesso definitivamente”. Un bel passo avanti, necessario. Ma come si poteva intervenire sulla malattia che aveva colpito uno dei due polmoni? Gli specialisti della Chirurgia Toracica gli spiegano che si può rimuovere chirurgicamente la parte di polmone danneggiata. Non è un intervento leggero. Oppure si possono posizionare endoscopicamente delle valvole nei bronchi, passando dalla bocca e dalla trachea, per creare un by-pass aereo, in modo da avere una migliore circolazione dell'aria. 

Sull'esito di questa seconda possibilità però i medici non si sbilanciano.“Mi sono detto: prima di procedere con la chirurgia perché non provare le valvole. E per me è stata una rinascita. Fantastiche! Sono ritornato a fare quello che facevo prima”.  Nel frattempo i controlli per vedere se andava tutto bene vanno avanti e dopo circa un anno arriva il secondo attacco, questa volta all'altro polmone. “L'esito di una Tac, fatta per vedere se le valvole erano ancora ben posizionate, ha evidenziato un nodulo sospetto- racconta Stefania- nell'altro polmone”. Ci spiega Serena Conforti, la specialista della Chirurgia Toracica che ha operato 2 volte Gianpaolo: “Gli esami successivi hanno confermato una possibile natura tumorale della lesione, per cui si è reso necessario l'intervento chirurgico di rimozione del segmento apicale del polmone sinistro. Se non ci fosse stato l'impianto precedente delle valvole nell'altro polmone, molto probabilmente, non avremmo potuto sottoporre il paziente a questo secondo intervento, determinante per la cura”.  
 
Dopo la fisioterapia respiratoria e un breve ciclo di chemioterapia di completamento all'intervento, oggi tutto sembra volgere al meglio. “Io sono uno tosto- ci tiene a sottolineare Gianpaolo-.” E la foto con le sue allieve che campeggia nel reparto ce lo ricorda. Basta girarla per leggere la dedica: “Gentile Dottoressa Serena, vorremmo ringraziarla per averci restituito il nostro allenatore più giovane, pimpante e con tanto fiato che a volte usa anche per sgridarci... ma siamo felici perché è simpatico e sa allenare molto bene”.