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Preparati sott’olio fai da te, contro il botulino la bollitura può non bastare


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botulino sott'olio
Ne abbiamo parlato con:
Franca
Davanzo


Centro Antiveleni

Il botulino è un pericolo da non trascurare che si può nascondere nei nostri piatti. In questi casi si parla di botulismo alimentare: ci siamo fatti spiegare cos’è e come poter prevenire l’intossicazione. La parola alla specialista Franca Davanzo del Centro Antiveleni.

Cos’è?
Il botulismo è una malattia che porta a paralisi causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo vive, in assenza di ossigeno, e produce spore che possono resistere all'ambiente esterno anche per un lungo periodo. Il batterio può trovarsi in cibi inscatolati o conservati, soprattutto di produzione domestica ma anche, in qualche caso, industriale. Le conserve preparate in casa, per esempio la verdura sott’olio, sono uno dei prodotti in cui più facilmente si può trovare la presenza della tossina botulinica.

Quali sono i sintomi?
Le persone che hanno ingerito la tossina vanno incontro ad una paralisi neurale, ovvero annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica ad ingerire. Ma anche secchezza della bocca e debolezza muscolare. Nei casi più severi, la paralisi può interessare anche i muscoli coinvolti nella respirazione: se si presenta questa eventualità, il paziente va assistito con la ventilazione meccanica.

Come si cura?
Il trattamento della tossina botulinica è possibile solo con la somministrazione di un’antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi e il recupero è molto lento. La maggior parte dei pazienti va incontro a guarigione dopo settimane o mesi di terapia di supporto.

Quali sono i consigli per limitare i rischi?
È bene attenersi ad alcuni accorgimenti soprattutto nella produzione di conserve domestiche, facendo assoluta attenzione alle norme igieniche per evitare la presenza del batterio e soprattutto delle spore nelle varie fasi di preparazione e conservazione. Va tenuto presente che la tossina botulinica viene distrutta dal calore ma le spore resistono all’ebollizione. Per questo una singola bollitura per 10 minuti distrugge la tossina e il batterio, ma non offre una garanzia assoluta di sterilizzazione nei confronti delle spore che, in condizioni favorevoli, possono portare allo sviluppo della tossina. Solo 2-3 bolliture ripetute ad intervalli di 24 - 48 ore o il trattamento industriale in autoclave garantiscono una vera e propria sterilizzazione. Infine -in generale- è importante non consumare conserve che, all’apertura, siano maleodoranti o che presentino contenitori rigonfi in modo anomalo.

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