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Il cibo: la medicina che prendi 3 volte al dì!

Frutta, verdura, pesce, pasta integrale… e il menù è a misura di cuore


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menu per il cuore
Ne abbiamo parlato con:
Anna Maria
De Biase


Cardiologa

Prevenire le malattie cardiovascolari a tavola si può. Gli studi scientifici mostrano “la rotta”: largo a frutta e verdura, poca carne rossa, più pesce. E attenti alla cottura. Ci spiega tutto la cardiologa Anna Maria De Biase.

Frutta e verdura: “give me five”
Frutta e verdura di stagione sono un toccasana per il cuore. Da sempre i nutrizionisti ne raccomandano almeno 5 porzioni al giorno (meno in caso di diabete). Sono povere di grassi, ricche di vitamine, sali minerali e fibre: limitano l’assorbimento dei grassi, favorendo l’abbassamento del colesterolo, il nemico delle arterie. Combattono l’aterosclerosi anche le noci, nocciole e mandorle.

Cereali integrali e legumi
Sì a pane, pasta e riso, rigorosamente integrali. Per il loro contenuto di fibre, proteine e sali minerali, soprattutto il ferro, vanno consumati regolarmente anche i legumi (fagioli, ceci, lenticchie).

Pesce: due, anzi tre volte a settimana
È importantissimo inserire nel nostro menu il pesce, due o tre volte a settimana: è un cibo poco calorico e ricco di sostanze amiche del cuore e delle arterie, quali gli acidi grassi omega-3.

Carne, attenzione alla rossa
Chi non può fare a meno della carne, porti a tavola (non tutti i giorni) pollo, tacchino o coniglio, riducendo la quota di carni rosse, tra cui i salumi (compresi prosciutto cotto e crudo), unica eccezione: la bresaola. Sconsigliato anche il vitello che contiene molto colesterolo.

Uova? Sì, ma con moderazione
Il vostro cuore vi ringrazierà se limiterete a 2 uova il consumo settimanale (facendo attenzione anche a quelle contenute negli altri alimenti). Va ricordato che il colesterolo è concentrato nel tuorlo, mentre l’albume contiene prevalentemente proteine.

Latticini: solo se con pochi grassi
Sono promossi il latte e lo yogurt scremati. Purtroppo non esistono formaggi magri, nemmeno quelli “light”. Basta controllare il contenuto dei grassi in etichetta: supera sempre il 10%. L’ottimo Parmigiano, ad esempio, ha il 40% di grassi.

Ok, la cottura è giusta
Oltre a scegliere i cibi giusti, dovrete anche cucinarli e condirli in modo corretto: evitate il burro e la panna, preferite l’olio extravergine di oliva a crudo. Spezie e aromi potranno esservi di aiuto nel limitare il consumo di sale. Sì alla cottura alla griglia o al vapore, no alle fritture.

Come dissetarci in modo salutare?
Tanta acqua e niente bevande gassate e zuccherate. Per quanto riguarda gli alcolici, l’unica eccezione è rappresentata da uno-due bicchieri di vino al giorno, meglio se rosso.

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