Servizi in partnership > Nanomedicina e Ingegneria dei tessuti
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Nel Centro di Nanomedicina e Ingegneria dei Tessuti dal 2008 si combinano la diagnostica e le metodiche di cura che utilizzano le nanotecnologie, ovvero particelle o oggetti tecnologici dell'ordine di grandezza del milionesimo di millimetro (nanometro) con la ricerca sulle le cellule staminali.
Non c'è dubbio, un mix avveniristico, ma soprattutto unico. Non esiste al mondo un altro laboratorio che unisca le competenze per le matrici biologiche, i nanopolimeri, le nanofibre, le nanotecnologie in generale, con la capacità di manipolare le cellule staminali umane. Questi sono i due poli entro cui si sviluppa l'attività del Centro, con l'obiettivo di ottenere la RIGENERAZIONE DEI TESSUTI, in particolare del tessuto nervoso centrale, quello in cui tale processo è molto complicato. Un approccio che richiede un consistente dispiego di tecnologia e competenze provenienti da ambiti diversi, ma i risultati non mancano: l'attività si è concentrata sulle lesioni midollari (gravi incidenti, traumi severi alla spina dorsale), per tentare di curare quella che è la condizione più difficile: la cronicizzazione di queste ferite. Il Centro è impegnato in una innovativa ricerca, eccellenza italiana in ambito internazionale, sull'impiego di speciali neuro-protesi di natura biologica, ma progettate e sintetizzate in laboratorio. Il trapianto di tale protesi a struttura tubulare supporta la rigenerazione delle fibre nervose spinali e del tessuto midollare danneggiato in un modello di danno spinale cronico, paragonabile a quello dei pazienti affetti da lesioni post-traumatiche croniche, e apre una nuova via per lo sviluppo di terapie sperimentali per le persone paraplegiche e tetraplegiche. Per maggiori informazioni sulla ricerca:Comunicato Stampa Per saperne di piùCentri specialistici
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ultimo aggiornamento: 06-12-2011 |








