Una nano-cura per il tumore del pancreas

Parliamo di tumore al pancreas e del trattamento che sfrutta le nanotecnologie per contrastare la malattia in fase metastatica. Questo tipo di tumore ogni anno conta oltre 10.000 diagnosi in più solo in Italia e al di là dei numeri la malattia rimane una delle patologie oncologiche a prognosi più infausta. Proprio per questo è importante aver trovato nuovi trattamenti, non definitivi, ma che comunque consentono di aprire la strada a terapie sempre più efficaci.


Nab-paclitaxel

Il successo di questa terapia è dovuto alla preparazione del farmaco paclitaxel, che viene racchiuso in un guscio di albumina in nano particelle (Nab). Questa struttura permette da una parte alle molecole di paclitaxel di uscire dal flusso sanguigno con maggiore facilità, dall'altra di penetrare più facilmente all'interno della massa tumorale, aumentando così l’efficacia clinica del farmaco. In pratica Nab-paclitaxel agisce come un cavallo di Troia, che sfrutta e inganna i processi vitali delle cellule tumorali.


Sintomi

In più del 60% dei casi al momento della diagnosi la malattia è già in fase metastatica mentre nel 30% è localmente avanzata. Solo nel 10% il tumore è resecabile, cioè si può intervenire con la chirurgica in modo radicale. Oltre alla possibilità di impiegare nuovi farmaci, la linea terapeutica da adottare poggia su diverse possibilità che vanno selezionate a seconda dello stadio di malattia: chemioterapia, chirurgia e radioterapia. Nel Niguarda Cancer Center i casi sono esaminati da un pool di specialisti che si confrontano in maniera multidisciplinare. Per questo il percorso di cura migliore è tracciato dagli oncologi insieme ai chirurghi, ai radiologi, ai radioterapisti ed agli specialisti dell’endoscopia digestiva.


Fattori di rischio

Sono rari i casi sotto i 40 anni, la malattia inoltre ha una maggiore prevalenza nella fascia d’età 60-80. Anche gli stili di vita giocano un ruolo importante nell’ambito dei fattori di rischio. Tra questi, da segnalare la correlazione con il fumo e l’alcol. C’è anche un’importante associazione con l’obesità e il diabete di tipo 2.

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