Patologie della vulva

Perché quattro occhi vedono meglio di due. Perchè spesso le patologie che colpiscono la vulva, la parte esterna dei genitali femminili, spesso rischiano di trovarsi in “una terra di nessuno”. Le affezioni in quest’area, infatti, non sono di stretta competenza del ginecologo, a cui però le donne si rivolgono più frequentemente, e così per essere riconosciute c’è bisogno di un dermatologo specializzato

E’ con questo intento che Niguarda ha attivato un ambulatorio dedicato, in cui i due specialisti visitano le pazienti in contemporanea. Una “sorveglianza in pattuglia” per individuare precocemente patologie come le psoriasi, le melanosi, i lichen e le altre condizioni (escluse quelle oncologiche) che possono riguardare la cute in quest’area. “L’idea alla base - spiega il ginecologo - è quella di sfruttare la maggiore propensione delle donne a fare dei controlli periodici dal ginecologo, che però per riconoscere le patologie superficiali della vulva ha bisogno dell’occhio esperto del dermatologo. Solo così le condizioni possono essere individuate e trattate per tempo in modo da evitare pericolose e fastidiose complicazioni”. 

Tra le patologie della vulva, una delle più diffuse è il lichen sclerosus. “Più del 50% delle donne in menopausa può soffrirne, anche se potenzialmente colpisce ogni età - sottolinea il dermatologo -. Si tratta di una malattia autoimmune che, per cause ancora sconosciute, genera una sclerosi progressiva. Le lesioni hanno un colore biancastro e portano ad una perdita di elasticità dei tessuti. Si tratta di processi involutivi e distrofici che generano un invecchiamento precoce della cute e delle mucose. Tutto questo si accompagna, poi, a un prurito cronico e a bruciori invalidanti che disturbano la vita quotidiana e impediscono una normale attività sessuale”. 

Terapie mirate e croniche (durata media circa 4 mesi) migliorano la sintomatologia.  “Si ricorre a pomate o unguenti a base di cortisone e testosterone - continua il dermatologo -. Si possono utilizzare, inoltre, farmaci immunomodulatori ad azione topica che favoriscono la regressione dello stato infiammatorio. Fondamentale è la diagnosi precoce, che deve essere effettuata quando i sintomi non sono ancora così evidenti”.  

L’ambulatorio si svolge una volta al mese presso l’area dei poliambulatori al Blocco Nord. Per accedervi occorre avere l’impegnativa del proprio medico con l’indicazione:
Visita multidisciplinare dermatologo ginecologo per patologia vulvare”.

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