TAC: quale rischio per la salute?

Dagli Usa: c’è un eccesso di ricorso. Ecco la situazione di Niguarda, raccontata da Alberto Torresin, Direttore Fisica Sanitaria

Ci si sdraia su un lettino, si entra nel tubo e in pochi secondi l’area da indagare è “sezionata” in una miriade di immagini che consentono di vedere se effettivamente c’è qualcosa che non va.
Tra le indagini radiologiche, questo tipo di esame è quello a più alta esposizione; si stima, infatti, che la dose di radiazione per una TAC è quello di 100-1000 radiografie al torace (dipende dal tipo di esame TAC eseguito); ciononostante la National Radiological Protection Board (NRPB) la indica come una procedura a basso rischio.


Quanto si U.S.A.”

Negli Stati Uniti e in Europa periodicamente la questione si ripropone. Un ampio lavoro di revisione apparso nel 2008 sul
New England Journal of Medicine calcolava che negli Stati Uniti sono state eseguite 62 milioni di TAC nel 2006 (contro
i 3 milioni del 1980), un terzo delle quali non giustificate da necessità cliniche.
Tirando le somme, circa 20 milioni di persone (oltre un milione i bambini) sono state irradiate senza motivi giustificati. Il rischio individuale resta bassissimo, hanno precisato gli autori, ma è rilevabile un rischio statistico sui grandi numeri e, dunque, il boom di tali procedure, per anni, in una popolazione molto ampia, merita l’attenzione di chi si occupa di salute pubblica in quanto potrebbe aumentare il rischio di tumori indotti dalle radiazioni.
Tra America e Europa c’è una diversa mentalità nell’uso della TAC. Negli U.S.A. se ne fa un largo uso ad esempio nei bambini e c’è meno attenzione per le problematiche di dose. Addirittura erano comparse, qualche anno fa, delle campagne pubblicitarie con cui alcune strutture sanitarie proponevano la TAC come esame di checkup.
Ovviamente ciò ha attirato l’attenzione degli organi di vigilanza e delle comunità scientifiche di fisici e medici che si
sono opposte e si oppongono tutt’oggi a tali impieghi cercando sempre di informare correttamente delle grandi potenzialità di tale metodica ma anche dei rischi associati. La TAC non deve essere eseguita senza una giustificazione clinica ed un impiego ottimizzato e controllato; si tratta di un’indagine che non può essere prescritta con criteri simili a quelli con cui si eseguono gli esami del sangue.


A Niguarda

Con quella di Villa Marelli, le TAC presenti a Niguarda sono 7; ad occuparsi del loro “buon funzionamento” è lo staff della
Fisica Sanitaria in stretta cooperazione con lo staff sanitario (medico e tecnico) e di manutenzione.
Cosa si fa a Niguarda per garantire gli standard di sicurezza?
La Fisica Sanitaria si occupa dell’ottimizzazione e dell’uso corretto di tutte le tecnologie che utilizzano le radiazioni per uso diagnostico e terapeutico, con un’attenzione particolare, nell’ambito diagnostico, alle TAC.
Il suo compito è quello di cooperare con il Responsabile radiologico per ottenere immagini con la migliore qualità diagnostica, mantenendo i livelli di esposizione i più bassi possibili. Ogni due anni vengono svolte le valutazioni dei Livelli Diagnostici di Riferimento (LDR) con i quali si valuta quante radiazioni sono assorbite dai pazienti per i diversi esami diagnostici con radiazioni ionizzanti. I dati delle ultime verifiche dimostrano che in questo Ospedale siamo al di sotto delle soglie di riferimento indicati nel decreto legislativo 187 (del 2000) per quasi tutti gli esami; i risultati delle rilevazioni fatte sono, inoltre, molto più bassi delle medie che ci sono a livello internazionale.


Per saperne di più

Durante una TAC la radiazione elettromagnetica attraversa il paziente e viene captata dai detettori (piccole camere di ionizzazione). Si ottiene così un segnale elettrico che, dopo essere stato elaborato da complicatissimi algoritmi, fornisce immagini dettagliate del corpo.
Nel caso si renda necessario, tali immagini possono essere ricostruite in un modello tridimensionale.
Per poter ricavare informazioni dettagliate di specifiche aree dell’organismo è necessario radiografare la sezione da più angoli. Il fascio di raggi X viene così proiettato seguendo in successione numerose traiettorie diverse.

Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica.

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