Vescica iperattiva: come si cura?

Un disturbo che colpisce sotto la cintura e che come tutti i colpi bassi rischia di stravolgere la vita di chi ne soffre. E' la sindrome della vescica iperattiva, una condizione che in Italia colpisce 3 milioni di persone e che a causa di una sensazione di continua urgenza può portare a rinunce e limitazioni. Il tratto distintivo è l’urgenza, che si manifesta con uno stimolo forte, impellente e difficilmente rimandabile. A seconda della presenza o meno di incontinenza urinaria, la sindrome della vescica iperattiva può essere “bagnata” o “asciutta”. Può succedere che le perdite si possano verificare nell'avvicinarsi alla soglia di casa, alla toilette o mentre si lavano le mani, è un disturbo davvero impattante. Altri aspetti importanti, spesso riferiti dai pazienti, sono un'aumentata ed anormale frequenza di svuotamento della vescica e il fenomeno indicato con il termine di nicturia, ovvero la necessità di alzarsi più volte durante la notte per andare al bagno.


La sindrome

Lo svuotamento della vescica è un meccanismo molto complesso, soggetto anche al controllo volontario. Quando la vescica si riempie per un terzo della sua capacità, segnali nervosi inviati al cervello attivano lo stimolo minzionale, che inizialmente è controllabile e si può rimandare. In caso di sindrome della vescica iperattiva c'è, invece, una risposta anomala delle contrazioni involontarie che compaiono già durante la fase di riempimento vescicale, molto in anticipo rispetto alla soglia d’allerta.


Vescica iperattiva e incontinenza

Sono più interessati i maschi, mentre nelle donne è più frequente il sintomo dell’incontinenza. La possibilità di sviluppare la vescica iperattiva aumenta con l’età, anche se questo disturbo non deve assolutamente essere considerato come una conseguenza fisiologica dell’invecchiamento. Tra gli altri possibili fattori di rischio ci sono l'obesità, la menopausa e le infezioni delle vie urinarie. Il disturbo, può, poi, essere secondario ad interventi di chirurgia uro-ginecologica, a patologie prostatiche ostruttive, all'assunzione di alcuni farmaci o ad alterazioni cognitive e a patologie neurologiche.


La diagnosi della vescica iperattiva

Nella maggior parte dei casi per indirizzare la diagnosi è sufficiente la visita urologica con la compilazione del diario minzionale. Successive indagini non invasive possono essere richieste al paziente, tra queste ci sono l'esame delle urine, l'urinocoltura, l'ecografia dell'apparato urinario e l'uroflussometria con residuo urinario. Uno studio urodinamico può essere indicato in casi particolari.


Le cure per la vescica iperattiva

Per quanto riguarda le cure, dopo un'attenta valutazione del caso, si può intraprendere un trattamento medico con farmaci antimuscarinici o con beta-3 agonisti. Si tratta di principi attivi che riducono le contrazioni vescicali, in modo da favorire il fisiologico riempimento della vescica. C'è poi la terapia con tossina botulinica o la neuromodulazione. Queste procedure a Niguarda vengono effettuate dall'équipe della Neurourologia, in pazienti selezionati.

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