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Risk Management

LEGGE 8 marzo 2017, n. 24
Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche' in materia di responsabilita' professionale degli esercenti le professioni sanitarie

 

Art. 2  c5:
All'articolo 1, comma 539, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:  «d-bis) predisposizione di una relazione annuale  consuntiva  sugli eventi avversi verificatisi all'interno della struttura, sulle  cause che hanno prodotto l'evento avverso e  sulle  conseguenti  iniziative
messe in atto. Detta relazione e' pubblicata nel sito internet  della
struttura sanitaria». 

Art. 4 c.3
3. Le strutture sanitarie pubbliche e private rendono  disponibili, mediante pubblicazione nel proprio sito internet, i dati  relativi  a tutti i  risarcimenti  erogati  nell'ultimo  quinquennio,  verificati nell'ambito   dell'esercizio   della   funzione   di    monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario (risk management) di cui all'articolo 1, comma 539, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dagli articoli 2 e 16 della presente legge. 
 

Essere “sicuri”nel percorso clinico assistenziale.

Da anni la normativa nazionale e regionale ha stabilito che all’interno delle strutture sanitarie pubbliche e private sia prevista una funzione specifica deputata alla Gestione del Rischio Clinico.
L’attività di Risk Management è orientata ad individuare e ad analizzare gli eventi avversi prevenibili e i fattori che li determinano, identificando, in sinergia con gli operatori che svolgono la loro attività all’interno delle strutture sanitarie, le barriere più efficaci e sostenibili per la prevenzione degli eventi avversi.

Le persone assistite e i loro familiari hanno il diritto di ricevere informazioni chiare sulle cure ricevute e sugli effetti che ne conseguono; tale consapevolezza consente di stabilire un’alleanza finalizzata alla promozione della sicurezza delle cure. La conoscenza e l’informazione sui fattori di rischio individuali e sui comportamenti che prevengono gli eventi avversi è una premessa fondamentale per ridurre l’incidenza degli eventi indesiderati e per attenuarne le conseguenze.

Le attività di prevenzione e gestione del rischio a Niguarda sono strettamente integrate con le attività di valutazione e promozione della qualità, che prevedono espressamente il coinvolgimento dei pazienti e dei loro familiari.

Diversi sono gli ambiti di intervento in cui si può realizzare un efficace rapporto di collaborazione:
•    prevenzione delle cadute 
•    identificazione del paziente 
•    prevenzione delle infezioni
•    sicurezza in sala operatoria
•    sicurezza del trattamento farmacologico

Anche a Niguarda il Risk Manager redige annualmente un piano per la gestione e la prevenzione degli eventi avversi, in cui sono individuate le aree di maggior rischiosità su cui intervenire e sono descritte le attività formative dedicate agli operatori affinché agiscano nel rispetto di quanto definito dalle regole e dalle raccomandazioni aziendali. 

Le attività di Risk Management presuppongono la conoscenza degli eventi avversi, della loro incidenza e dei fattori che li determinano.
La conoscenza si basa sui dati relativi a: eventi avversi /near miss, eventi sentinella, richieste di risarcimento.

Nel 2018 il sistema di segnalazione volontaria ha consentito di censire 88 eventi avversi / near miss e 5 eventi sentinella: analogamente a quanto riportato in altri contesti le tipologie più frequenti si riferiscono alle seguenti categorie:

sicurezza del trattamento farmacologico, violenza su operatori, errori di identificazione.

I dati relativi alle segnalazioni volontarie vengono integrati dai dati relativi alle richieste di risarcimento e dagli indicatori di esito pubblicati e disponibili a livello nazionale  (PNE, Network delle Regioni).

Le attività di prevenzione del rischio programmate, realizzate e rendicontate nel  2018 corrispondono a 5 progetti di Risk Management, formalmente approvati dalla Direzione Aziendale: 


1) Prevenzione degli effetti cardiotossici della terapia con antiblastici
2) Riduzione del rischio in ambito ostetrico
3) Riconciliazione farmacologica, per prevenire gli effetti tossici della polifarmacoterapia
4) Prevenzione e gestione degli effetti indesiderati delle nuove sostanze psico-attive 
5) Rilevazione degli eventi avversi e dei near miss mediante metodiche di data mining

Nel 2018 le aree prioritarie di interesse, che si sono aggiunte ai 5 progetti specifici di risk management, sono riconducibili alla sicurezza del percorso chirurgico (in particolare: gestione della terapia anticoagulante / antiaggregante in chirurgia elettiva e facilitazione dell’accesso alla sala operatoria nelle urgenze) e alla prevenzione e gestione del rischio in pronto soccorso, alla prevenzione e alla gestione delle infezioni nosocomiali, alla gestione della sepsi.

In data 26 marzo la Direzione Aziendale ha approvato il piano di Risk Management 2019, che conferma le tematiche individuate nel piano 2018 ma attribuisce maggior enfasi alla rilevazione degli eventi avversi, da attuarsi con strumenti innovativi, ma sempre finalizzata alla prevenzione.
 


 

Ultima modifica: 09/04/2019 09:47:40