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OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA

Giù nelle profondità dell'oceano. Non siamo al mare, nemmeno all'acquario, siamo nel Centro di Medicina Iperbarica di Niguarda.
Nelle 2 camere iperbariche (C.I.), infatti, la pressione che si può simulare è pari a quella di un'immersione a 50 m di profondità. All'interno di entrambe, una dedicata ai cicli terapeutici, l'altra alle emergenze, possono accedere massimo 12 pazienti, accompagnati da un medico, mentre un team composto da medici, tecnici e infermieri specializzati seguono l'andamento della terapia dalla consolle di comando.

La Ossigenoterapia è una pratica terapeutica che consiste nel far sì che il paziente respiri ossigeno puro a pressione maggiore di quella atmosferica. In tal modo si ottiene che una maggior quantità di O2 sia trasportato nel nostro sangue, e venga spinto dai capillari alle cellule con più facilità grazie alla maggior pressione alla quale viene a trovarsi nei capillari stessi.

Si dice camera iperbarica e si pensa alla muta, maschera e pinne ed è infatti per curare le malattie da decompressione, incorse durante un'immersione con l'autorespiratore, che questi ambienti a pressione controllata sono nati. In questi casi l'ossigeno respirato a pressioni più alte di quella atmosferica favorisce, infatti, l?eliminazione di pericolosi emboli (bolle d'aria) che si possono formare nel circolo sanguigno a causa di emersioni troppo rapide.
Ma non è solo agli amanti del diving che questa disciplina può salvare la vita: l'ossigeno terapia iperbarica viene, infatti, utilizzata anche per le intossicazioni da monossido di carbonio. Molto spesso l'intossicazione avviene per impianti di riscaldamento mal funzionanti o a causa di scaldabagni, che non revisionati, diventano pericolosi. Altre volte i casi scaturiscono da situazioni sociali particolarmente disagiate in cui le persone sono costrette a riscaldarsi con bracieri di fortuna o stufette molto vecchie.
Non solo emergenza: l'ossigenoterapia è una cura efficace anche per alcuni tipi di infezione causate da germi anaerobi (che sopravvivono e proliferano in ambienti privi di ossigeno) come ad esempio la gangrena gassosa da Clostridi.
La camera iperbarica viene, inoltre, introdotta come supporto per ferite o piaghe dovute a insufficienze vascolari arteriose o venose o causate dal diabete.
I benefici dell'ossigeno sono indicati anche per le sindromi da schiacciamento e per lesioni degli arti ad alto rischio di amputazione, ritardi nel consolidamento delle fratture, trapianti di porzioni di pelle o reimpianti in cui si hanno complicazioni alla circolazione o infezioni.
Infine la camera può essere utile anche in alcuni casi di sordità improvvisa.

Non è per tutti

A causa delle variazioni di pressione l'ossigeno terapia iperbarica è controindicata in alcuni casi. Non vi si può sottoporre chi soffre di malattie broncopolmonari che comportino una seria ostruzione delle vie aeree o che presentino delle lesioni irreversibili alla struttura dei polmoni (forme d'asma bronchiale grave resistente ai farmaci, esiti di tubercolosi e precedenti di pneumotorace spontaneo).
Vietato l'ingresso in camera anche per chi soffre di talune forme di cardiopatia e crisi epilettiche. Lo stesso vale anche per chi si è sottoposto di recente ad interventi all'orecchio medio.

Cura e casistica


Effetti
- Ossigenazione dei tessuti ischemici
- Azione antibatterica
- Azione antiedema (cerebrale, midollare, tissutale)
- Azione antinfiammatoria
- Facilita la proliferazione vascolare capillare e la rivascolarizzazione di aree ischemiche
- Favorisce la produzione di collagene
- Attiva l'osteogenesi e la deposizione di Calcio

Cosa Cura
- Intossicazione da ossido di carbonio e da fumo
- Malattia da decompressione
- Gangrena gassosa
- Osteoradionecrosi
- Infezioni miste
- Insufficienza arteriosa
- Lesioni da schiacciamento
- Osteomielite acuta e cronica
- Radionecrosi dei tessuti molli
- Insufficienza acuta arteriosa retinica e patologia retinica
- Ulcere cutanee da insufficienza arteriosa
- Ulcere da insufficienza venosa
- Ulcere trofiche in diabetici
- Ischemia periferica acuta
- Retinite pigmentosa
- Ulcere da decubito
- Ulcere cutanee a varia eziologia
- Sepsi post-chirurgiche
- Necrosi osseo asettica e Sudek
- Esiti di fratture e ritardi di consolidamento
- Sordità improvvisa

Attività

Sede

ultimo aggiornamento: 14-07-2011
Ufficio comunicazione
info@ospedaleniguarda.it


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