Cardiopatia ischemica non rivascolarizzabile

Il trattamento della cardiopatia ischemica comprende la rivascolarizzazione, sia essa ottenuta con intervento cardiochirurgico o con procedura transcatetere di mini invasività.

 

Questi interventi modificano radicalmente la qualità e le prospettiva di vita del malato, ma non lo proteggono da eventuali ulteriori recidive.

 

Si è generata, così una popolazione di persone malate che, dopo molte procedure, non ha più possibilità di ulteriori rivascolarizzazioni, oppure che oltre alla problematica cardiologica è affetta anche da numerose patologie associate (che rendono pericolosi trattamenti chirurgici o interventistici).

 

Questa situazione conduce a frequenti instabilizzazioni e ricoveri ripetuti.

A Niguarda è attivo un ambulatorio dedicato alla cardiopatia ischemica cronica non rivascolarizzabile, che è il punto di riferimento per questi pazienti complessi dimessi dalla degenza, garantendo loro la continuità assistenziale.
Impiego delle terapie più aggiornate e attenzione a tutte le problematiche dei malati (scompenso, ipertensione, anemia e insufficienza renale, il cui controllo può contribuire a controllare la sintomatologia anginosa e distanziare la necessità di nuove ospedalizzazioni): questi i punti di forza dell’ambulatorio.

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