#Rassegnastampa Diabete. 3 semplici mosse per una vita a prova di glicemia

Mi hanno diagnosticato il diabete, e ora cosa posso mangiare?” È la prima domanda che molte persone si pongono subito dopo aver scoperto di soffrire di questa malattia. A rispondere ci ha pensato Federico Bertuzzi, direttore della Diabetologia dell’Ospedale Niguarda, che in un’intervista su Libero Quotidiano ha svelato tre semplici mosse per convivere con il diabete e tenere sotto controllo i picchi glicemici.

“Il tema della corretta alimentazione è cruciale - spiega Bertuzzi - soprattutto nel diabete di tipo 2, dove la dieta rappresenta una delle strategie terapeutiche più efficaci. Quando si parla di corretta alimentazione ci si riferisce ad alcuni principi fondamentali, tra cui ridurre zuccheri e carboidrati semplici come pasta, pane e lievitati con farine raffinate, privilegiando cereali integrali e legumi tutte le volte che è possibile”. L’unica eccezione riguarda la frutta che, grazie alla presenza di fibre, consente di minimizzare i picchi glicemici. L’importante è non esagerare: massimo 400 grammi al giorno che equivalgono a 2-3 porzioni.

Un altro principio fondamentale per una corretta alimentazione è quello di preferire i grassi insaturi, ovvero i grassi di origine vegetale come l’olio extravergine d’oliva, gli omega-3 presenti nel pesce azzurro e gli omega-6 contenuti in frutta secca, oli di semi, mais e soia. Da limitare sono invece i grassi saturi, tipici dei prodotti di derivazione animale, e i grassi trans o idrogenati, spesso utilizzati nei cibi confezionati. “Frutta, verdura, legumi, cereali integrali e prodotti artigianali dovrebbero essere alla base della nostra alimentazione quotidiana. Ma se proprio non si riesce a rinunciare ai cibi confezionati - continua Bertuzzi - il consiglio è quello di leggere le etichette, scegliendo prodotti a basso contenuto di zuccheri e grassi saturi, ma ricchi di fibre”.

Non solo una corretta alimentazione. Uno stile di vita sano prevede anche l’eliminazione del fumo che aumenta la resistenza all’insulina e peggiora il decorso della malattia, e la riduzione del consumo di alcol, responsabile di possibili episodi di ipoglicemia. Infine, ma non meno importante, il movimento fisico: “L'attività fisica regolare è indispensabile - conclude lo specialista - meglio se almeno tre volte a settimana. Lo sport e l’esercizio fisico donano benessere a tutti, ma per chi convive con il diabete possono fare davvero la differenza”.

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