Disfagia, 800 pazienti l'anno seguiti a Niguarda. In un documento lo stato dell'arte su diagnosi, trattamento percorsi di cura
La disfagia è la difficoltà nel deglutire alimenti solidi o liquidi. Per le persone con questa problematica è un disagio rilevante, che può avere serie ripercussioni sulla sua condizione di salute: eppure non è considerata una malattia vera e propria. All'Ospedale Niguarda di Milano solo 3 anni fa erano seguiti 260 pazienti con disfagia, oggi sono oltre 800 all'anno: un aumento della casistica che fa del nostro Ospedale un vero e proprio riferimento per questa condizione.
La disfagia arriva ad interessare un terzo dei pazienti di Terapia Intensiva e può associarsi a condizioni e patologie molto diverse tra loro, dal trauma cranico alle lesioni secondarie ad una intubazione, dalle malattie neurodegenerative alle lesioni midollari, fino ai tumori del distretto testa-collo; una varietà di situazioni che ha reso necessario produrre un apposito "Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la gestione della persona adulta con disfagia". Il documento è frutto di un lavoro trasversale tra 14 Strutture di Niguarda coordinate dall'Otorinolaringoiatria, e descrive in 74 pagine lo stato dell'arte sul trattamento della disfagia, così come le modalità di screening, la diagnosi differenziale, le possibilità di intervento ma anche i protocolli per i successivi monitoraggi del paziente.
Il nuovo PDTA contiene il percorso di cura centrato sulle più recenti evidenze scientifiche ed è finalizzato non solo a migliorare la pratica clinica, ma anche a standardizzare i processi di cura e ad ottimizzare la comunicazione tra il paziente, i suoi familiari e caregiver e il team multidisciplinare di specialisti, in modo da raggiungere insieme gli obiettivi di cura prestabiliti.
Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica.