Inaugurata la nuova piscina dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda di Milano
È stata inaugurata la nuova piscina dell’Unità Spinale all’Ospedale Niguarda di Milano, struttura di riferimento per la presa in carico delle persone con lesioni midollari. La nuova piscina consentirà di potenziare l’idrokinesiterapia, fondamentale nei percorsi di recupero funzionale e autonomia. La cerimonia si è conclusa con il simbolico primo tuffo della campionessa paralimpica Giulia Ghiretti, medaglia d’oro a Parigi.
All’evento hanno partecipato il direttore generale di Niguarda, Alberto Zoli, il Chief Medical Officer di Milano Cortina 2026, Giuseppe Massazza, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Lombardia, Pierangelo Santelli, il presidente della commissione medica della Federazione Ginnastica Italiana (FGI), Andrea Ferretti, e la vicepresidente Coni Lombardia, Carola Mangiarotti. Tra gli ospiti, insieme a Giulia Ghiretti, anche gli atleti paralimpici Lorenzo Bonicelli, Andrea Liverani, Rachael Watson e Gabriele Gerevini, che hanno portato la propria testimonianza sul valore dello sport come strumento di inclusione e rinascita.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per annunciare la presenza di una postazione dell’Unità Spinale all’Arena Santa Giulia durante il periodo paralimpico: “Con questa inaugurazione – ha dichiarato Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia – rafforziamo un presidio di eccellenza della sanità lombarda in un momento particolarmente significativo, l’avvio delle Paralimpiadi. L’Unità Spinale di Niguarda rappresenta un modello di presa in carico integrata, dove competenza clinica, tecnologia e attenzione alla persona si uniscono per garantire percorsi riabilitativi di qualità. L’attivazione di una postazione dedicata presso l’Arena Santa Giulia durante il periodo paralimpico conferma la nostra volontà di assicurare standard elevati di assistenza e sicurezza. Lo sport paralimpico è testimonianza concreta di resilienza e determinazione".
L’Unità Spinale di Niguarda
Da giugno 2024 sono in corso importanti interventi presso l’Unità Spinale di Niguarda, che hanno già portato alla realizzazione della nuova piscina riabilitativa, collegata alla palestra e accessibile anche dall’esterno. I lavori comprendono nuovi posti letto per pazienti ventilati, camere monitorate, quattro stanze singole per isolamento o casi complessi, la riorganizzazione dell’area interventistica e ambulatoriale e la creazione di un’unica area riabilitativa integrata con fisioterapia, terapia occupazionale e robotica. A conclusione degli interventi, prevista entro fine anno, la struttura disporrà di 39 posti letto.
L’Unità Spinale si prende cura delle persone con lesione midollare, affrontandone i bisogni assistenziali, terapeutico-riabilitativi e psicologico-sociali. L’équipe multidisciplinare è composta da fisiatri, urologi e neurologi, con il supporto di anestesisti-rianimatori, chirurghi e altri specialisti in base alla complessità clinica. L’intervento inizia fin dalle fasi più precoci dell’evento lesivo, con la prevenzione delle complicanze, e prosegue con un percorso strutturato volto al massimo recupero possibile e al raggiungimento della maggiore autonomia.
Le attività riguardano tutte le conseguenze delle patologie midollari, comprese le compromissioni respiratorie, motorie, vescico-sfinteriche, psicologiche e sessuali. Tra le principali condizioni trattate rientrano esiti di lesioni midollari in età pediatrica e adulta, tetraplegie e paraplegie traumatiche e non traumatiche (anche in ventilazione invasiva), esiti di spina bifida, disfunzioni neurogene dell’area sacrale, spasticità e dolore neurogeno.
Cos'è l'idrokinesiterapia
La fisioterapia in acqua rappresenta uno strumento riabilitativo di alto valore clinico: il galleggiamento facilita i movimenti, migliora la funzionalità respiratoria e cardiovascolare, riduce dolore e spasticità e favorisce il recupero motorio. L’attività è svolta da fisioterapisti specializzati con il supporto di personale dedicato e può essere proposta in forma individuale o in piccoli gruppi, sia in regime di degenza sia ambulatoriale, sempre all’interno di un Progetto Riabilitativo Individualizzato condiviso con il medico fisiatra.
La fisioterapia acquatica si sviluppa in modo integrato su tre livelli. Sul piano terapeutico è orientata al recupero delle funzioni residue e al trattamento degli esiti di condizioni congenite o acquisite, con l’obiettivo di ridurre il dolore (neuropatico e non), migliorare le capacità motorie e il range articolare, favorire un recupero precoce della deambulazione quando possibile, potenziare la funzionalità respiratoria e cardiovascolare e contenere la spasticità, con ricadute positive anche sul benessere psicologico. In ambito preventivo promuove l’educazione alla salute, l’autoefficacia e l’autogestione della propria condizione, contribuendo a prevenire complicanze e a mantenere nel tempo il miglior livello possibile di qualità della vita. Infine, sul piano ricreativo, favorisce la socializzazione, rafforza l’autostima e stimola coordinazione e partecipazione attiva, sostenendo il benessere complessivo della persona.
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