#Rassegnastampa Nuovo Pronto Soccorso e 40 cantieri: ecco come si rinnova l’Ospedale Niguarda per le Olimpiadi 2026 (e oltre)

All’Ospedale Niguarda si lavora ininterrottamente e a ritmi serrati per completare diverse opere in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Sul tavolo ci sono tre interventi principali: la realizzazione di un reparto olimpico con 20 posti letto dedicati alla cosiddetta “family olimpica” (atleti, membri dei team, diplomatici, capi federazione e ospiti illustri), il ripristino del Padiglione 13, che diventerà una control room per coordinare l’assistenza sanitaria su tutto il territorio lombardo, e la ristrutturazione e ampliamento del Pronto Soccorso, cuore operativo del progetto.
 
Non solo quelli legati alle Olimpiadi: oggi al Niguarda ci sono in corso 40 cantieri, tra i lavori per i Giochi e quelli finanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dal PNC (Piano Nazionale Complementare). “La nostra attenzione è focalizzata sull'evento che partirà tra due mesi, ma non solo - spiega Alberto Zoli, direttore generale di Niguarda e medical care manager per la Lombardia dei Giochi Invernali - ci concentriamo su quella che definiamo la legacy delle Olimpiadi per la sanità lombarda", ovvero ciò che rimarrà in eredità ai cittadini e al sistema sanitario dopo l'evento.

Al centro di questa trasformazione c’è soprattutto la riorganizzazione dei percorsi interni al Pronto Soccorso, già in atto e ispirata ai modelli organizzativi della sanità londinese. Il modello prevede di separare nettamente le aree di intervento per indirizzare i pazienti in base alle loro condizioni: dalle emergenze, alle patologie urgenti ma che non necessitano di ricovero, fino ai pazienti che hanno bisogno di un intervento rapido e di assistenza sociosanitaria, e ai cosiddetti 'codici minori', con bisogni non urgenti e trattati in un'area dedicata. “Questa riorganizzazione - conclude Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso di Niguarda - è unica se si guarda al panorama italiano. L'obiettivo è evitare le attese, i tempi del ricovero troppo lunghi e le permanenze in barella nei corridoi”. Una riorganizzazione che sta già dando i suoi frutti.

Leggi l’articolo su La Repubblica…>>

Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica.