#Rassegnastampa Sanità olimpica pronta per i Giochi: da Niguarda alla Valtellina

Un Pronto Soccorso olimpico e un reparto dedicato ad atleti e staff all’Ospedale Niguarda, uno a Sondalo e tre policlinici a Milano (Porta Romana), Bormio e Livigno. A completare la rete, 18 medical station distribuite tra le varie sedi di gara.

A collegare tutte le strutture c’è un innovativo sistema di telemedicina: dalla Centrale Olimpica di Niguarda, i medici specialisti lavorano fianco a fianco con i professionisti dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) per refertare TAC, fornire consulenze per risonanza magnetica e gestire le emergenze sulle piste senza spostarsi da Milano.

Dal cuore di Niguarda al territorio valtellinese, il modello è pensato per rispondere alle necessità delle Olimpiadi, ma resterà come nuovo standard organizzativo, frutto della collaborazione tra Ospedale Niguarda e ASST Valtellina e Alto Lario, in un virtuoso scambio di conoscenze clinico-assistenziali.

L’obiettivo è utilizzare le Olimpiadi e Paralimpiadi come trampolino per una sanità futura, più all’avanguardia e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, anche nei luoghi più remoti come le zone di alta montagna.

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