Solo il bello del sole
È sempre una buona idea parlare di esposizione al Sole e prevenzione dei tumori della pelle: e questo non solo in estate, ma durante tutto l'anno. In Italia ci sono circa 170mila persone con diagnosi di melanoma, una delle forme più diffuse di tumori cutanei. E il rischio di danni da esposizione solare eccessiva è sempre in agguato: il melanoma è infatti il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni nel nostro Paese, oltre a rappresentare una delle principali forme tumorali che insorge in giovane età. Le terapie nel corso degli ultimi anni hanno migliorato notevolmente la gestione della patologia, ma l’arma più potente che abbiamo a disposizione rimane sempre la prevenzione.
Come possiamo proteggerci in modo efficace? La risposta è semplice: basta seguire qualche regola base, come quella di imparare ad esporsi correttamente al Sole fin da piccoli. Donata Calò, dermatologa dell’Ospedale Niguarda di Milano, spiega che “specialmente in Estate bisogna proteggere la pelle evitando di esporsi durante le ore più calde, tra le 11 e le 16. Assolutamente da evitare sono anche le lampade o i lettini abbronzanti. Sotto il Sole, inoltre, è consigliabile indossare cappelli e occhiali protettivi, usare creme protettive adeguate al proprio fototipo di pelle e applicarle più volte al giorno in modo da assicurare una copertura continua”.
Non solo al mare, quindi. “Questo tipo di precauzioni andrebbero adottate ogni qual volta si pratichi un’attività all’aria aperta, come una passeggiata o una corsa al parco. Sono attenzioni che vanno riservate soprattutto ai bambini, visto che hanno una pelle molto più sensibile: il processo di trasformazione tumorale è infatti lungo e può derivare, in qualche caso, da una grave scottatura avvenuta magari in età pediatrica”.
Particolare attenzione va poi prestata all’aspetto dei nei, che si consiglia di valutare periodicamente: è importante il consulto del dermatologo, ma anche l’auto-esplorazione allo specchio con l’aiuto di un’altra persona per controllare i punti non visibili, come la schiena e il cuoio capelluto. La visita di controllo andrebbe messa a calendario una volta all’anno: spetta poi allo specialista suggerire di variare la periodicità, dopo aver valutato il fototipo e la situazione dei nei.
Per l’auto-esplorazione esiste una regola molto semplice, ma efficace: la regola dell'ABCDE, che aiuta a riconoscere i nei sospetti.
- A come asimmetria: i nei sospetti hanno una forma irregolare, mentre quelli benigni sono solitamente regolari e simmetrici;
- B come bordi irregolari: un neo sospetto ha i contorni frastagliati, a “carta geografica”, invece un neo benigno è rotondo e ben definito;
- C come colore variabile: sfumature diverse all’interno dello stesso neo, o un colore intensamente nero che si differenzia da quello di altri nei, sono entrambi “campanelli d’allarme”;
- D come dimensioni: i nei a rischio hanno di norma un diametro che supera i 5 mm;
- E come evoluzione: raramente il neo sospetto resta identico nel tempo: se si modifica progressivamente, cambiando ad esempio colore, forma o dimensione, è necessario rivolgersi ad uno specialista.
Tutti noi abbiamo a disposizione le giuste protezioni solari, la regola ABCDE e la possibilità di chiedere un consulto allo specialista dermatologo. Quindi non ci sono più scuse: non dobbiamo trascurare la salute della nostra pelle!
Questo articolo è tratto da ON - Il magazine dell'Ospedale Niguarda. Leggi il nuovo numero 1/2025 cliccando qui...>>
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