SONNO, dormiamo meno e crescono i rischi per la salute

Intervista a Lino Nobili, responsabile del Centro di Medicina del Sonno.

 

Le ricerche dicono che si dorme meno, è così? 

Sì e questo perché siamo sempre più stimolati. Basta pensare alla luce artificiale che inganna i nostri meccanismi di alternanza sonno-veglia regolati dal buio e che ci consente di continuare con le nostre attività anche la notte; ma anche i suoni, i video, il telefonino e il pc che spesso ci portiamo fin dentro il letto.

 

Un po’ come se fossimo sempre su “on” e non volessimo mai andare in “stand by”…

Sì e per farlo spesso si utilizzano sostanze stimolanti che ci tengono svegli. Caffè e non solo, anche altre bevande che vengono vendute con la promessa di tenerci in moto perpetuo sono sempre più diffuse. Così le consumiamo, ci sentiamo pieni di energie, ma il mancato riposo può avere conseguenze importanti.

 

Di che tipo?

Diverse ricerche ormai da anni correlano la deprivazione cronica di sonno con malattie come l’obesità. Si è visto infatti che se si dorme di meno aumenta la produzione delle sostanze che regolano il nostro appetito, per cui si mangia di più. Ma non solo la mancanza di un adeguato riposo può influire anche sulla regolazione della nostra pressione arteriosa, che nel lungo periodo può portare a disturbi cardiovascolari.

 

Poi ci sono le ricadute che interessano il nostro cervello…


Ci possono essere disturbi legati al tono dell’umore, ma anche importati conseguenze legate alle funzioni cognitive: difficoltà di attenzione, concentrazione, ma anche deficit della memoria. Infatti una delle funzioni più importanti del sonno pare essere quella di favorire i fenomeni di fissazione degli eventi elaborati durante il giorno, in modo da poterseli ricordare.

 

Ma si arriverà mai a comprendere in maniera completa qual è la funzione del sonno?


Ci sono diversi studi in corso. Uno degli aspetti verificati è che il sonno è un processo essenziale per la plasticità sinaptica del nostro cervello. Ovvero quando noi impariamo delle abilità questo si traduce fisicamente in nuove connessioni tra i nostri neuroni.
E la creazione di questi ponti o l’interruzione di collegamenti che non si usano più avviene proprio durante il sonno. Dormire sembra essere un processo necessario alla nostra centralina, il cervello, per continuamente riformattarsi e ridisporre i circuiti tra i suoi neuroni. In pratica dormire è la quotidiana “palestra” per un buon funzionamento del nostro cervello.

Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica.

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