Tubercolosi, a Niguarda in anteprima il nuovo test di screening, disponibile a breve in Italia
Alcuni pensano che la tubercolosi sia solo una malattia del passato. La verità è che è una patologia tutt'altro che scomparsa, con 3.350 nuovi casi nell'ultimo anno solo in Italia, in aumento rispetto agli anni precedenti.
Villa Marelli dell'Ospedale Niguarda di Milano è da oltre 30 anni il Centro di Riferimento Regionale per la tubercolosi e proprio in virtù delle grandi competenze messe in campo nel controllo della malattia ha ricevuto in anteprima le prime due confezioni di un nuovo test cutaneo di screening che sarà a breve disponibile sul mercato italiano.
Il nuovo test, spiega Luigi Codecasa, direttore della Tisiologia Clinica e Preventiva e del Centro di Riferimento, "migliorerà sensibilmente lo screening per la tubercolosi. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi sarà in grado di sostituire i due test impiegati finora, uno dei quali più costoso e che prevede un prelievo di sangue, cosa non sempre accettabile da diversi pazienti per motivi culturali". Il nuovo test si basa sugli antigeni ESAT-6 e CFP-10, ovvero quelle 'bandierine' molecolari che permettono di riconoscere l'avvenuta infezione (non necessariamente la malattia) nell'organismo, ma è in grado di farlo senza alcun prelievo e mantenendo comunque la stessa specificità dell'esame. Il nuovo test sarà ufficialmente disponibile gratuitamente nelle prossime settimane, e l'indicazione al suo utilizzo (stabilita dallo specialista) sarà la diagnosi dell'infezione tubercolare.
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