#Rassegnastampa Udito: l'esperta racconta quali sono i primi segnali d'allarme da non trascurare

Di tutti i nostri sensi, l’udito è forse quello più “nascosto”. Siamo sempre molto attenti alla qualità di quello che vediamo, percepiamo o gustiamo, ma spesso trascuriamo i primi segnali di problemi all’udito. Con il passare degli anni è normale che le capacità di ascolto si riducano, ma è importante saper intercettare quando qualcosa non va e conoscere le sane abitudini per proteggere il nostro udito. A parlarne è Valentina Camesasca, specialista dell’Otorinolaringoiatria all’Ospedale Niguarda di Milano, in un’intervista su Libero Quotidiano.

Nell’apparato uditivo è il cosiddetto orecchio interno (o coclea) a convertire i suoni in impulsi nervosi da trasmettere al cervello. Questa piccola struttura a forma di chioccola è in grado di leggere le frequenze più alte nella zona più esterna, e quelle più basse nella sua porzione più interna. “Con il passare degli anni - racconta la specialista - è normale che l’udito subisca un progressivo e fisiologico deterioramento delle cellule nervose contenute nella coclea. Questa diminuzione dell’udito con l’età si chiama presbiacusia e avviene allo stesso modo per entrambe le orecchie, iniziando proprio con una minore capacità di sentire le frequenze più alte”.

Non esiste una prevenzione specifica per la presbiacusia, si può però preservare la salute del nostro udito nella vita quotidiana. “È importante evitare i fattori di rischio, come l’esposizione professionale a rumore, traumi acustici occasionali, così come il fumo e l’alcool. È inoltre fondamentale sottoporsi a controlli periodici, in modo da intercettare precocemente un iniziale deficit e definire il più opportuno modo di intervenire. Esistono poi diversi integratori a base di vitamine, minerali e antiossidanti, come acido folico, vitamine del gruppo B, magnesio, zinco, coenzima Q10, ginko biloba e citicolina, che possono supportare la salute generale dell’apparato uditivo. Un’alimentazione ricca di questi elementi, oltre a una dieta equilibrata sono la principale fonte naturale di neuroprotettori del sistema acustico”.

“Quando il danno è permanente e irreversibile - conclude l’esperta - non esiste ad oggi alcuna cura per ripristinare una soglia uditiva normale. Compensare con i dispositivi per l’udito è un rimedio efficace nella maggior parte dei casi, nonostante esistano ancora molti pregiudizi e riluttanza a indossarli”.

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