Ictus per 12 milioni di persone ogni anno, ma nella maggior parte dei casi si potrebbe prevenire. I consigli dell'esperta
Ogni anno 12 milioni di persone nel mondo sono colpite da ictus, una delle principali cause di morte e disabilità. Eppure l’80% dei casi dell'ictus più frequente, quello 'ischemico', potrebbe essere evitato con la prevenzione, correggendo fattori di rischio come fumo, alimentazione scorretta e sedentarietà. Ne abbiamo parlato con Maria Sessa, direttrice della Neurologia e Stroke Unit dell’Ospedale Niguarda di Milano, che ha suggerito alcune semplici mosse.
Sintomi e fattori di rischio dell'ictus
I sintomi suggestivi di un ictus sono l’esordio acuto di difficoltà nel parlare, paresi a un lato del viso, impossibilità a sollevare un braccio o una gamba. “È importante riconoscere subito questi sintomi – spiega Sessa – e chiamare immediatamente i soccorsi, evitando di recarsi al Pronto Soccorso con i propri mezzi per non perdere tempo prezioso. Intervenire il prima possibile è fondamentale per evitare situazioni irreversibili”.
L’età è uno dei principali fattori di rischio per l’ictus, la cui incidenza aumenta significativamente dopo i 65 anni, anche se i giovani non sono esenti. Tra i fattori di rischio modificabili includiamo alcuni stili di vita quali fumo, abuso di alcolici, cattiva alimentazione: “Il fumo è assolutamente da evitare - conferma la specialista - mentre l’alcol va consumato con estrema moderazione. Il Ministero della Salute suggerisce il limite di un bicchiere al giorno per donne e persone over 65, due bicchieri per gli uomini”; recenti evidenze indicano, però, che la scelta più salutare sia astenersi completamente.
Occhio alla dieta e avanti con l'attività fisica
Anche una dieta sana, ricca di frutta e verdura, aiuta a proteggere cuore e cervello. "Occorre poi fare attenzione al consumo di sale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che, limitando il sale a 3 grammi al giorno, diminuirebbe significativamente la mortalità per infarto, malattie coronariche e cerebrovascolari. È importante preferire alimenti ad alto contenuto di fibre e limitare cibi grassi e fritti: i grassi saturi e quelli idrogenati, infatti, aumentano il colesterolo LDL ‘cattivo’. Al contrario, si consiglia il pesce almeno 2 volte alla settimana perché ricco di grassi omega 3 che proteggono le arterie”.
Peso, glicemia, pressione, grassi nel sangue e stress sono altri fattori da monitorare. “La pressione arteriosa va mantenuta al di sotto di 130/80 mmHg; chi soffre di glicemia alta deve controllarsi regolarmente e seguire dieta e terapie mirate a ridurre gli zuccheri nel sangue; le persone con colesterolo alto devono seguire una dieta specifica e assumere correttamente la terapia per abbassare i livelli lipidici. Inoltre è importante controllare periodicamente il battito cardiaco per individuare eventuali condizioni, come la fibrillazione atriale, responsabile di circa 1 ictus su 5”.
Infine, conclude Sessa, l’attività fisica è un pilastro importante nella prevenzione: “Non serve molto per stare meglio e in salute: bastano 30 minuti di attività moderata al giorno, come una camminata a passo sostenuto, andare in bicicletta, nuotare o fare ginnastica”.

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