Ridurre il sale non è difficile

Un consumo eccessivo di sale (il cloruro di sodio) può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte. Elevati apporti di sodio, infatti, aumentano il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, sia attraverso l’aumento della pressione arteriosa che indipendentemente da questo meccanismo. Un elevato consumo di sodio è inoltre associato a un rischio più elevato di tumori dello stomaco, a maggiori perdite urinarie di calcio e quindi, probabilmente, a un maggiore rischio di osteoporosi.

Ci spiega tutto la dietista. 


Non ci sarebbe bisogno di aggiungerlo

Ogni grammo di sale contiene circa 0,4 g di sodio. In condizioni normali il nostro organismo elimina giornalmente da 0,1 a 0,6 g di sodio. Questa quantità va reintegrata con la dieta. Tuttavia, non è necessaria l’aggiunta di sale ai cibi, in quanto già il sodio contenuto in natura negli alimenti è sufficiente a coprire le necessità dell’organismo. Ogni giorno gli Italiani ingeriscono in media circa 10 g di sale pro-capite, quindi molto più (quasi dieci volte) di quello fisiologicamente necessario, il doppio rispetto al limite giornaliero di 5 grammi, fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS.


Non solo quello nella saliera

Tra i prodotti trasformati, la principale fonte di sale nella nostra alimentazione abituale è rappresentata dal pane e dai prodotti da forno (biscotti, crackers, grissini, ma anche merendine, cornetti e cereali da prima colazione). Si tratta di alimenti che comunemente non vengono considerati come possibili fonte di sale, ma che invece ne contengono più di quanto pensiamo. Altri cibi ad alto contenuto di sale sono i salumi, i formaggi, i preparati per brodo come i dadi, alcuni tipi di condimenti come la salsa di soia. 


Più aromi, spezie, aceto e limone 

Ridurre la quantità di sale che si consuma giornalmente non è difficile, soprattutto se la riduzione avviene gradualmente. Infatti il nostro palato si adatta facilmente, ed è quindi possibile rieducarlo a cibi meno salati. Entro pochi mesi, o addirittura settimane, questi stessi cibi appariranno saporiti al punto giusto. Le spezie e le erbe aromatiche possono sostituire il sale o almeno permettere di utilizzarne una quantità decisamente minore. Il succo di limone e l’aceto permettono di dimezzare l’aggiunta di sale e di ottenere cibi ugualmente saporiti, agendo come esaltatori di sapidità.

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