Neurologia Vascolare d'Urgenza e Stroke Unit
COORDINATORE INFERMIERISTICO: Anna Sciancalepore
STAFF: BELLAVIA Simone,  CASCIO RIZZO Angelo,  CERESA Chiara,  COSTA Carmelina Maria,  COSTAMAGNA Gianluca,  DE ANGELI Fausto,  FUSI Laura,  MULAS Delia,  SCHWARZ Ghil,  ZANANDREA Laura
TEL SEGRETERIA: 02 6444.7433 / 2443
MAIL SEGRETERIA: strokeunit@ospedaleniguarda.it
La Neurologia Vascolare d’Urgenza e Stroke Unit afferisce al Dipartimento Emergenza Urgenza – E.A.S., e si caratterizza per l’impianto organico multidisciplinare, in quanto formata da un team multidisciplinare di professionisti coinvolti nella gestione di emergenze e urgenze neurovascolari. A questa afferisce la Neuroangioradiologia interventistica.
La struttura è dedicata alla presa in carico dei pazienti affetti da patologia neurologica acuta cerebrovascolare (ictus ischemico ed emorragia cerebrale) attraverso la gestione del percorso diagnostico e terapeutico che inizia nel setting del pronto soccorso, prosegue nell’area neuroradiologica e si completa nel reparto di Stroke Unit. Tra le malattie neurologiche, quelle ad eziologia cerebrovascolare sono in assoluto le più incidenti e impattanti in termini di fabbisogno sanitario rappresentando la prima causa di disabilità, la seconda causa di decadimento cognitivo e la terza causa di mortalità nei paesi occidentali.
In questa prospettiva, la struttura mira allo sviluppo di un modello organizzativo innovativo capace di implementare competenze e formare nuovi professionisti appartenenti all’area delle neuroscienze nella gestione clinica, strumentale ed interventistica della patologia cerebrovascolare urgente.
L’UOC è inoltre dedicata alla gestione delle urgenze neurologiche nel setting del pronto soccorso attraverso la realizzazione di un percorso di fast track neurologico e la condivisione con il personale di PS di letti dedicati all’interno dell’area di osservazione breve intensiva (OBI).
La struttura dispone di 14 posti letto in area Stroke e di 4 posti letto in area di degenza ordinaria.
Principali obiettivi
- Gestione condivisa dei percorsi diagnostico terapeutici con progressiva acquisizione di elevati livelli di expertise ed autonomia nella gestione clinica, nella esecuzione ed interpretazione degli esami di diagnostica strumentale, nella scelta ed esecuzione delle procedure di tipo invasivo neurovascolare sia attraverso l’utilizzo di terapie farmacologiche che di device endovascolari o di tecniche minimamente invasive chirurgiche;
- Integrazione con il Pronto Soccorso di un percorso di presa in carico fast track del paziente neurologico con patologia ad alta complessità tempo dipendente (stroke);
- Condivisione con i medici dell’urgenza di aree di osservazione breve a gestione multidisciplinare finalizzate alla dimissione dei pazienti con problemi neurologici acuti ad alto grado di criticità ma a basso rischio evolutivo, oppure a bassa criticità ma con potenziale rischio evolutivo;
- Sviluppo di un modello di integrazione tra ospedale e territorio nel setting dell’emergenza urgenza attraverso il contatto diretto a distanza tra neurologo ed operatore del 118, la partecipazione a programmi sperimentali innovativi di presa in carico pre-ospedaliera in collaborazione con AREU;
- Gestione delle terapie di rivascolarizzazione arteriosa sia di tipo farmacologico che endovascolare garantendo tempi di intervento ottimali, misurabili sulla base degli indicatori definiti dalle linee guida scientifiche e dagli indirizzi regionali;
- Gestione dei percorsi di recupero funzionale e di riabilitazione precoce post-ictus in sinergia con i professionisti delle strutture di neurologia e di riabilitazione ospedaliera;
- Pianificazione e gestione dei trasferimenti intra e inter-ospedalieri in collaborazione con le strutture Spoke della rete stroke regionale, i reparti di degenza ospedalieri e le strutture intermedie territoriali di riabilitazione;
- Sviluppo di programmi di formazione e aggiornamento continuo del personale sanitario sui percorsi diagnostici e terapeutici dell’ictus acuto, con particolare attenzione alle best practice internazionali;
- Promozione della cultura della ricerca clinica e organizzativa sia per le figure mediche che infermieristiche attraverso la partecipazione a trial ed attraverso la sperimentazione di nuovi paradigmi assistenziali;
- Produzione di evidenze scientifiche sia in tema di approcci terapeutici che di modelli organizzativi integrati in ambito sanitario.